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LIVE – Tavecchio-Abodi, sfida per la Figc: Tavecchio confermato presidente dopo la terza votazione

È arrivato il giorno dell’elezione del presidente della FIGC, che verrà eletto tra i due candidati Carlo Tavecchio (presidente in carica) e Andrea Abodi (presidente dimissionario della Lega B). Tra poche ore, dunque, la parola finale con le elezioni che si terranno all’Hilton Rome Airport di Fiumicino: a decidere il nuovo presidente della Figc saranno 279 delegati: la Serie A (con il 12% dei voti), la Serie B (5%), la Lega Pro (17%). Stessa soglia assegnata alla Lega nazionale dilettanti (34% dei voti). Pesano notevolmente anche i voti dei calciatori, il 20%. Ai delegati dei tecnici, invece, spetta esattamente la metà dei calciatori: il 10%. C’è infine il voto degli arbitri che pesa soltanto il 2% del totale. Potete seguire con noi il live dell’elezione federale.

LIVE:

16:48 – Carlo Tavecchio confermato presidente della Figc. Questo l’esito della terza ed ultima votazione, nulla da fare per lo sfidante Andrea Abodi. Queste le percentuali: Tavecchio 54,03% – Abodi 45,97%.

16:40 – Terza votazione ancora in corso, a breve si scoprirà l’esito. Dopo la sconfitta al primo giro di Abodi (56 e 43%), Tavecchio scende al 53,7%. Il presidente uscente resta sempre avanti.

16:13 – Nulla da fare nemmeno con la seconda votazione. Il quorum non è stato ancora raggiunto, Carlo Tavecchio ha ottenuto il 53,70% dei voti, mentre Abodi il 45,21%. Tra poco inizierà la terza, dove basterà il 50% più uno per la nomina.

15:28 – Durante la prima votazione non è stato raggiunto il quorum: 288 voti per Tavecchio, 219 per Abodi e 19 schede bianche. 56,49% dunque per l’attuale numero uno della Federazione, 42,91% per Abodi.

14.35 – È iniziata la prima votazione per l’elezione del nuovo presidente della FIGC. Per il momento conosceremo il vincitore soltanto qualora dovesse raggiungere il 75% dei voti.

13.25 – La palla passa allo sfidante Andrea Abodi: “Facendo il presidente della Lega di Serie B ho fatto il lavoro più bello del mondo e adesso ambisco alla carica più alta. Lo faccio con tanto entusiasmo, lo stesso che ho da sempre. Sono tifoso e appassionato di calcio, oltre a essere un operatore del settore, con tante proposte e voglia di fare. Le 22 società di B mi hanno dato tanta libertà, che mi sono guadagnato sul campo, non da solo ma con una squadra che ha lavorato quotidianamente, fino a raggiungere il 350% di fatturato in più. I meriti sono di tutti, di chi ci ha creduto, di chi ha investito. Ringrazio Demetrio Albertini che due anni e mezzo fa ho collocato all’esterno senza dirglielo, prendendo un’altra strada. Presi la parola e dichiarai di votare Carlo Tavecchio, che ritenevo essere la persona giusta per la FIGC. Si vince solo se si è sistema e se si collabora rispettando i ruoli. Stiamo copiando un po’ del modello tedesco, inglese, francese: io voglio essere il portatore del modello italiano. Qua fuori c’è qualcuno che non è rappresentato, la gente comune, e se non ci ricordiamo di loro, si allontaneranno. Mentre noi discutiamo i nostri ragazzi anziché giocare a pallone giocheranno alla Playstation. Cerchiamo di entrare in sintonia con il mondo, presenza negli organi internazionali e promozione del nostro calcio. Collegamento con le realtà internazionale, confezionamento dei prodotti, modo in cui cerchiamo supporto”.

13.02 – Tocca ora ai candidati, il primo a parlare sarà Carlo Tavecchio: “Nel 2014 c’era un’emergenza, in un mese e mezzo abbiamo organizzato un’assemblea elettiva che avrebbe messo il gioco del calcio al centro. Al termine del mio breve mandato abbiamo una crescita sportiva delle nostre nazionali, credibilità internazionale e sviluppo dell’attività giovanile. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e ritengo di avere il necessario entusiasmo per portare al termine il mio compito, ci sono ancora cose da fare. Vogliamo continuare il nostro percorso. Primo obiettivo le politiche giovanili, investiremo ulteriormente nel settore giovanile e nel settore tecnico. La qualificazione del sistema passa attraverso la formazione ampliata e resa obbligatoria per tutti i dirigenti”.

12.55 – Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Sibilia: “Cinque settimane di presidenza per comprendere la macchina che mi è stata affidata, ci sentiamo il cardine del sistema. Caro Carlo (Tavecchio, ndr), sono felice io e la LND di essere il cardine della tua rielezione alla Figc”.

12.50 – Tocca al presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina: “La Lega Pro vuole accordare la sua fiducia liberai da preconcetti con un voto consapevole. Il calcio italiano è alla ricerca di un equilibrio su cui basare la programmazione futura, mettere al centro dell’azione federale il benessere del sistema. Crediamo in un calcio in cui ad ogni componente venga affidato un ruolo. Il calcio ha bisogno di una riforma, la soluzione non c’è ancora, la riforma che ci è stata proposta non ci piace. Di Abodi ci piacciono le idee, ci rende federazione in grado di parlare una lingua del futuro che cerca la sostenibilità. Futuro condiviso, con coraggio e lungimiranza, prospettiva in cui credere”.

12.40 – La Lega B, come conferma il vice-presidente Andrea Corradino, appoggia Andrea Abodi.

12.32 – Prende la parola Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A: “Stiamo cercando di dare il senso che si vogliono fare le cose sul serio. Senso di costruzione che è un meccanismo di evoluzione e riforme (tetto alle rose, regole sui passaggi di proprietà, onorabilità dei dirigenti sportivi, infrastrutture – legge sulla costruzione degli impianti sportivi). Abbiamo lavorato sull’innovazione (goal-line technology, VAR). Dichiaro a nome della Serie A che l’assemblea a grandissima maggioranza si è espressa in favore di Tavecchio”.

12.19 – Il presidente dell’associazione allenatori, Renzo Ulivieri: “L’Aiac ha fatto la sua scelta già da tempo e nei tempi giusti. Abbiamo ascoltato le due parti, abbiamo fatto la nostra scelta e poi non abbiamo risposto a nessuno. Tavecchio è stato il presidente della nostra federazione, perché il nostro stile è questo. Sosteniamo Tavecchio perché in questi due anni ha fatto un buon lavoro a livello nazionale e internazionale”.

12.11 – Parla ora il presidente dell’associazione calciatori, Damiano Tommasi: “Vorrei fare due premesse. Primo, è l’ultima volta che parlerò in questa veste, per questo sarò politicamente scorretto. Ho avuto due grandi insegnamenti uno arriva dalle catene per i valori, le idee e convinzioni. Si può arrivare a incatenarsi a questa federazione ma vedo chi è incatenato alle poltrone. Altro insegnamento da un’altra persona, schiena dritta e testa alta. Gli atleti non devono comandare ma avere delle responsabilità e dei dirigenti che gliela facciano prendere. Il nostro appoggio è al presidente Abodi e a un percorso di partecipazione. Partecipazione vuol dire condivisione e quindi non dobbiamo decidere noi, non gli atleti, ma nemmeno il contrario. Oggi è giusto che prima di entrare nell’urna ognuno possa guardarsi nello specchio… e anche dopo. Con coerenza e partecipazione”.

12.00  Tocca a Marcello Nicchi, presidente dell’associazione arbitri: “L’AIA è una componente con diritto di voto nel consiglio federale. Quattro anni fa abbiamo sposato un progetto ma ora sono cambiate alcune cose. Fino a ieri sera siamo stati l’unica componente a non aver espresso un parere. Abbiamo chiesto ai delegati quale fosse la strada migliore da seguire, ci siamo chiesti cosa avesse fatto il presidente Tavecchio per la categoria arbitrale. Il presidente federale ci ha permesso di lavorare in tranquillità senza sottrarci un euro dal bilancio federale. Ci hanno dato codice fiscale, 104 e VAR, tecnologia innovativa. Lavoro proseguito in grande tranquillità. I fatti e i programmi: al presidente devo riconoscere i fatti. Non intendiamo dire chi è il migliore dei candidati. Noi sosteniamo chi ci ha fatto del bene e si ricandida. Gli arbitri non hanno paura del futuro. Saranno anni fondamentali, nei prossimi due anni ci sarà un rinnovamento generazionale di vertice. Non chiediamo niente se non la possibilità di continuare a lavorare in tranquillità”.

11.55 – Prende la parola Tavecchio: “Questa mattina è stata consegnata una relazione, non mi sento di aggiungere altro”.

11.45  Il primo a prendere la parola è il presidente del CONIGiovanni Malagò: “Grazie dell’invito al presidente Tavecchio. Sto cercando di spingere tutto l’universo del calcio femminile, faccio i complimenti a Damiano (Tommasi, ndr) per la nomina, il Cio che è il mio faro mi impone la parità di genere. L’universo olimpico, il programma e le competizioni vedono di fatto una partecipazione paritaria tra uomini e donne. Il CONI essendo qui dimostra quanto ci tiene alla federazione calcio. Al tempo stesso devo dire con gran franchezza che ho cercato con le logiche di buon senso di cercare il più possibile un’unità nelle candidature. Due scuole di pensiero: un candidato unico che fa squadra e ha il compito di portare avanti le istanze di tutti i componenti. Quando sono stato eletto presidente del Coni la votazione è stata 40 a 35 e io sono andato da quei 35 a cercare di costruire un consenso insieme. Speravo in unico candidato. Ora che ce ne sono due, il mio invito è:chi vince non deve rimanere fermo sulle proprie posizioni”.

11.30 È iniziata l’Assemblea elettiva della Figc.

Foto: eurosport.com

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