Lazio, mercato giusto. Ma basta con le “caldaie spente” alla Ratkov
02/09/2026 | 11:55:10

La Lazio ha fatto un mercato giusto, inserendo qualità. Vi abbiamo raccontato quasi tutto in anteprima: la sorpresa Sutalo del 12 agosto, la svolta Pinamonti del 21 agosto dopo i primi contatti che risalivano addirittura ai primi giorni di luglio. Poi il contropiede Gudmundsson, nato clamorosamente nella notte tra sabato e domenica (altro che Zhegrova…), con l’ulteriore – definitiva – svolta di ieri mattina, senza scambi con la Fiorentina e quando in tanti avevano considerato la trattativa su un binario morto. Frattesi è un valore aggiunto, doveva arrivare già a fine gennaio come raccontato, ha subito portato entusiasmo e gol. Insomma, quando la Lazio ha potuto fare mercato con limiti sulla formula ha evitato danni. Quelli di gennaio, per esempio, quando il direttore sportivo Fabiani aveva deciso di accendere la “caldaia” Ratkov ben oltre le necessita tecnico-tattiche. Siccome non glielo hanno regalato (13 milioni sono tanti, una tombola…), il serbo ha solo avuto un lungo parcheggio in panchina, ulteriore conferma che la “caldaia” era spenta. Quella di Fabiani soprattutto, ma anche quella di Ratkov. Ora la possibilità di un riscatto con il Levante dove avrà la possibilità di fare bene, a maggior ragione se il suo inserimento è stato ponderato in base alle necessità dell’allenatore e non a casaccio. L’obbligo di riscatto (14 milioni) scatterà in caso di almeno 10 gol con la maglia del Levante. E in Spagna, chissà, magari le caldaie di chi fa mercato sono accese davvero…
Foto: sito Lazio