Ultimo aggiornamento: venerdi' 06 dicembre 2019 00:31

KILLER INSTINCT E NUMERI DA PREDESTINATO: ALBIAN AJETI, L’ORO DEL BASILEA

01.08.2019 | 11:05

La prima vera sorpresa della Champions League 2019-2020 è senza dubbio l’eliminazione del PSV Eindhoven per mano del Basilea. Al St. Jakob-Park la squadra svizzera batte 2-1 gli olandesi e ribalta così il 3-2 subito all’andata: decisivo il gol del sorpasso svizzero di Ricky Van Wolfswinkel a 22′ dalla fine, dopo le reti di Comert e Bruma. Ma determinante, ancora una volta, è stato l’apporto di Albian Ajeti: dopo la rete dell’andata, l’attaccante classe ’97 si è reso protagonista di una grande prestazione che ha contribuito al passaggio del turno del suo Basilea. Un avvio col botto per il gioiello svizzero (2 gol e 2 assist nelle prime tre presenze), che riparte così da dove aveva lasciato: nella passata stagioni i numeri parlano chiaro: 21 reti e 11 assist nella passata stagione. E per Ajeti questo potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione.

Albian Ajeti nasce il 26 febbraio 1997 a Basilea, da genitori di origini kosovare. Ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio nel piccolo club Concordia, poi nel 2005 passa proprio al Basilea dove inizia il suo percorso nelle trafile nel florido settore giovanile. Ajeti dimostra subito di avere qualità ben sopra la media, diventando ben presto uno dei migliori prospetti del club svizzero. Ecco dunque l’arrivo precoce in prima squadra: esordisce tra i professionisti all’età di 17 anni, il 13 marzo 2014, nella partita pareggiata 0-0 contro il Red Bull Salisburgo in Europa League. Il 6 aprile 2014 debutta anche nella massima divisione svizzera, mentre per il suo primo gol tra i professionisti bisogna aspettare pochi giorni, il 18 maggio 2014 nella partita vinta 4-2 contro l’FC Lausanne-Sport. Nel gennaio del 2016 viene acquistato per circa 1 milione dall’Augusta, ma l’unica gara che giocherà nel massimo campionato tedesco è il 12 marzo 2016, contro il Darmstadt. Per trovare più spazio viene quindi girato in prestito al San Gallo, un trasferimento che per Ajeti segna il ritorno nella sua Svizzera. La stagione positiva convince il San Gallo a riscattarlo, ma poco dopo arriva la chiamata inaspettata: quella del Basilea, che nell’ottobre del 2017 lo riacquista per dargli un’altra chance nel calcio dei grandi. Mai scelta fu più azzeccata: 17 gol e 5 assist alla sua prima vera stagione con la maglia rossoblù, a soli 20 anni. Numeri da predestinato confermati anche nell’annata successiva (2018-2019), impreziosita da ben 21 reti e 11 assist.

“Nato per segnare”, è una delle frasi più ricorrenti detta da chi conosce molto bene Albian Ajeti. Un’etichetta mica da poco, per un classe 1997, ma che non sembra pesare eccessivamente sulle spalle del giovane attaccante svizzero. Centravanti moderno, mobile, molto tecnico, dotato di una discreta progressione palla al piede e soprattutto letale nell’area avversaria: Ajeti non è la classica punta egoista, ma spesso si rende utile con delle sponde aeree, essendo dotato di una buona struttura fisica, sfornando assist deliziosi per i suoi compagni. E’ molto abile nel saper leggere l’azione offensiva, sa smarcarsi bene e questo lo porta ad essere quasi sempre al punto giusto nel momento giusto, caratteristica che solo i grandi bomber hanno. Il suo delicato controllo di palla gli permette spesso di puntare l’uomo, nell’uno contro uno può essere decisivo, soprattutto a ridosso degli ultimi 16 metri ed il suo piede destro gli consente di effettuare conclusioni balistiche di pregevole fattura. Sotto contratto fino al 2022, il Basilea si gode il gioiello Albian Ajeti, pronto alla definitiva consacrazione ma che presto potrebbe spiccare il volo verso lidi più prestigiosi. Le premesse ci sono tutte…

 

Foto: Twitter ufficiale Basilea