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RAPIDITÀ, ESPLOSIVITÀ E KILLER INSTINCT: KAYODE, UNA FRECCIA NIGERIANA PER LO SHAKHTAR

03.03.2018 | 10:35

Kayode

Colpo in entrata dello Shakthar Donetsk. Il club ucraino, attraverso i propri canali di comunicazione, ha infatti annunciato di aver prelevato dal Manchester City l’attaccante nigeriano Olarenwaju Kayode. Il classe 1993, dopo l’esperienza al Girona nella prima parte di stagione, lascia i Citizens e vola in Ucraina con la formula del prestito fino al termine della stagione più opzione per il riscatto a titolo definitivo. Kayode era stato acquistato l’estate scorsa dal Manchester City dopo aver terminato la passata stagione con l‘Austria Vienna da capocannoniere della Bundesliga austriaca con 17 gol in 33 partite. Ora per lui inizia una nuova avventura, in Ucraina, alla corte di Paulo Fonseca.

Nato a Ibadan, in Nigeria, l’8 maggio 1993, Tobi Olarenwaju Ayobami Kayode muove i primi passi nel mondo del calcio con il Marvellous FC, piccolissima società locale. Nel febbraio 2010 viene tesserato dalla squadra ivoriana dell’ASEC Mimosas, con cui segna 2 gol in 9 partite di campionato. Successivamente, dopo aver realizzato un altro gol in 2 partite in campionato ed un gol nella CAF Confederation Cup, passa in prestito all’Academie de Foot Amadou Diallo, un’altra squadra della massima serie ivoriana. Nel 2012 cambia ancora casacca e si trasferisce, sempre con la formula del prestito, agli svizzeri del Lucerna, con cui gioca una gara di campionato e 11 partite con 4 gol segnati nella squadra riserve. Dopo i provini non fortunati con Dinamo Minsk, Etoile du Sahel, Charlton e Rennes, nel settembre del 2013 lascia l’ASEC Mimosas nuovamente in prestito e vola al Maccabi Netanya, club della seconda serie israeliana, con cui mette a segno 10 gol in 25 partite vincendo il campionato e conquistando la promozione in massima divisione. Dopo un altro anno in prestito a Maccabi, nell’estate del 2015 passa a titolo definitivo all’Austria Vienna. Sin dal suo arrivo per appena 680 mila sterline, Kayode si è rivelato un ottimo acquisto per la compagine della capitale austriaca. L’attaccante nigeriano ha svolto un ruolo importantissimo alla sua prima stagione, aiutando il club a conquistare la terza posizione in campionato, segnando 13 gol e terminando la stagione come secondo migliore realizzatore della squadra e terzo miglior marcatore del campionato. Nella passata stagione Kayode ha confermato quanto di buono fatto lo scorso anno, dimostrando a tutti come le buone prestazioni iniziali non fossero certo un caso. Chiude la sua seconda annata con l’Austria Vienna con 17 reti in campionato (24 in tutte le competizioni), laureandosi addirittura capocannoniere. Prestazioni che spingono il Manchester City a puntare su di lui, acquistandolo nell’estate 2017 per una cifra vicina ai 4 milioni di euro e girandolo immediatamente in prestito al Girona. Nei 6 mesi in terra spagnola il classe ’93 ha però fatto fatica ad imporsi: appena 13 le presenze complessive per un totale di 400 minuti disputati e zero gol. Da qui la decisione di cambiare aria, a maggior ragione considerato il forte interesse di un club prestigioso come lo Shakhtar Donetsk che decide di prelevarlo in prestito fino al termine della stagione con opzione di riscatto.

Kayode fa della rapidità di movimento e dell’esplosività la sua forza. E’ una punta veloce, dal fisico compatto, che impressiona per l’incredibile killer instinct negli ultimi sedici metri di gioco, dove si disimpegna in qualità di bomber, ma anche di assist-man. Gioca prevalentemente da vertice alto nel 4-2-3-1 (modulo utilizzato proprio dallo Shakhtar), ma spesso viene utilizzato sull’out di sinistra per sfruttare la sua progressione e la facilità con cui punta e salta l’avversario, per poi rientrare al tiro sul suo piede preferito, il destro. Caratteristiche ideali per lo scacchiere di Paulo Fonseca, che ora avrà il compito di rivitalizzare e rilanciare la freccia nigeriana Kayode, pronto a far parlare di sé anche in Ucraina.

 

Foto: soka25east.com