Ultimo aggiornamento: mercoledi' 25 gennaio 2023 16:50

JAYDEN BRAAF, UN TALENTO DA RISCOPRIRE

10.01.2023 | 15:00

L’esperienza al Borussia Dortmund di Jayden Braaf non è andata nei migliori dei modi. Il centravanti olandese si è trasferito in Germania, lasciando il Manchester City, durante la scorsa sessione di calciomercato con l’obiettivo di imporsi tra le fila dei tedeschi. Ma il bollettino di gennaio racconta che Braaf è sceso in campo in sole 7 occasioni e solo con la seconda squadra del BVB. Un bottino ampiamente insufficiente per un calciatore con le sue potenzialità. Tanto che il suo entourage è già a lavoro per trovare una nuova destinazione per far “rifiorire” il suo talento.

Jolly offensivo, è in grado di ricoprire tutte le posizioni offensive, ma è sulla corsia mancina riesce a dare il meglio di sé, sfruttando la sua velocità e abilità nell’uno contro uno. Dotato di un fisico longilineo e di lunghe leve, Jayden pur essendo di piede destro sa disimpegnarsi molto bene anche con il mancino, diventando estremamente imprevedibile. Molto difficile da arginare quando parte in progressione, ha anche un buon senso del gol, qualità che gli ha permesso di mettere a segno un buon numero di reti stagionali. Caratterialmente è dotato di una forte personalità, in campo tenta sempre l’uno contro uno non avendo mai paura di sbagliare. Caratteristica che lo ha portato a essere definito il “nuovo Sancho”.

Braaf nasce ad Amsterdam il 31 agosto del 2002 e la sua carriera ha inizio nell’ASV Fortius, passando successivamente nell’Academy dell’Ajax. Un’avventura di tre anni che lo ha visto poi muoversi all’AFC Amsterdam, club di terza divisione, poi il trasferimento al PSV Eindhoven, col quale si mette in mostra e ottiene la chiamata del Manchester City nel 2018. Viene aggregato all’U18, ma Braaf gioca sia con l’U19 che con l’U23 di Maresca, registrando 19 presenze e segnando 10 gol con i più grandi. Ma non è abbastanza per trovare spazio in una prima squadra così ricca di campioni, a gennaio dunque arriva la chance in Friuli, prestito con diritto di riscatto fissato a 10-11 milioni.

Il suo biglietto da visita in Italia fu chiaro: sterzata secca su Glik e sinistro sul primo palo. Ma fu anche l’unico squillo in Serie A, troppo poco per un calciatore del suo potenziale. Adesso Braaf potrebbe tornare nel Bel Paese, l’Hellas Verona è a lavoro con il BVB per trovare la quadra del suo trasferimento in gialloblu. E chissà se, finalmente, il suo talento sboccerà una volta per tutte.

Foto: sito ufficiale Dortmund