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Inzaghi: “Affrontarci deve essere un problema per tutti. Lazialità? Un forte senso di appartenenza. Sul Nizza…”

16.10.2017 | 11:45

Inzaghi

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio delle meraviglie, ha rilasciato queste dichiarazioni al sito ufficiale dell’Uefa: “Il concetto di lazialità? E’ un senso di appartenenza molto forte. Sono arrivato qui da ragazzo nel 1999, avevo appena compiuto 23 anni, e non me ne sono più andato. Ho due figli nati a Roma, tutti e due laziali, ed è qualcosa che ho dentro e cerco di trasmettere ai miei giocatori. Poi abbiamo la fortuna di vivere a Roma, abitando in centro io vivo la città. Alla fine della partita, indipendentemente dal risultato, le mie squadre devono aver tirato fuori tutto quello che avevano in corpo, il 100%. Visto anche gli avversari importanti che andiamo a incontrare, di altissimo livello e con rose molto più lunghe delle nostre, per noi è troppo importante cercare di mettere in campo tante altre cose. Deve essere sempre un problema affrontare la Lazio, vogliamo far bene in tutte le partite. Da quando sono alla guida della prima squadra i ragazzi sono stati meravigliosi con me, ho trovato grandissima disponibilità da parte loro sempre. Immobile devastante? Quando Tare mi disse che c’era l’opportunità di prenderlo, gli dissi subito di farlo perché sapevo che era un attaccante nato per il gol. Non lo conoscevo però dal punto di vista personale, la più grande sorpresa è stata questa: ho conosciuto un ragazzo che ha dato grandissima disponibilità a tutti noi dello staff, subito si è calato benissimo nell’ambiente ed è diventato uno dei nostri trascinatori. Già scorso anno ha fatto benissimo, quest’anno è partito nel migliore dei modi. In un anno è difficile che uno riesca a calarsi in una realtà grande come la Lazio, lui è stato bravissimo e ora non a caso è stato nominato come uno dei nostri tre capitani, perché si è meritato di essere uno dei nostri leader per quello che fa nel quotidiano e per come lavora durante la settimana, al di là dei gol. L’Europa League? Avevo detto il giorno del sorteggio che avevamo preso un girone difficile. Ora siamo partiti con due vittorie e siamo molto contenti, secondo me sono state due partite non semplici. Ora abbiamo Il Nizza? Avendo ottenuto due vittorie come loro siamo partiti con il piede giusto, però penso che mancano ancora quattro partite, dodici punti: è tutto ancora da giocare. Normale che facendo due buone partite contro il Nizza, tutto diventerebbe più semplice, però sappiamo che loro sono una squadra forte, che doveva partecipare alla Champions, organizzata e con ottimi elementi, tra i quali Balotelli, Dante, Plea. L’Europa League è una competizione molto dispendiosa, intanto l’obiettivo è quello di passare il primo turno. Quest’anno per noi sarà tutto più difficile perché la scorsa stagione avevamo solo una partita a settimana, che potevamo preparare nel migliore dei modi. Ma abbiamo voluto questa Coppa con tutte le nostre forze e dunque faremo il massimo per onorarla nel migliore dei modi”.

Foto: Twitter Lazio