Ultimo aggiornamento: martedi' 22 ottobre 2019 15:27

Immobile: “Ottimo rapporto con Belotti, la concorrenza fa solo bene. Spero di segnare all’Olimpico”

08.10.2019 | 14:22

Ciro Immobile, attaccante della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa da Coverciano in vista del doppio impegno contro Grecia e Liechtenstein: “L’alternanza fa comodo, la concorrenza fa bene a te e alla squadra. Questo al netto del mio rapporto speciale col Gallo (Belotti, ndr): facciamo un ruolo particolare, io e il Gallo per fortuna stiamo segnando di più. Lui ne ha segnati due, io dopo tanto tempo. Ha detto bene il mister, il dualismo è giusto in ogni ruolo. Siamo concentrati. Se giocheremo due gare a testa o una io o una lui: l’importante è essere sereni e che la squadra vinca, ci sarà spazio per tutti. La maglia verde? È particolare, il nostro colore è l’azzurro ma questa è una terza maglia. Saremo orgogliosi di indossarla come in passato col verde, col bianco. Speriamo di raggiungere lo stesso risultato del ’54 con l’Italia che vinse 2-0 con l’Argentina. Essere accostato ai grandi, Aguero, Lewandowski, è un orgoglio. Ho sempre lavorato per raggiungere questi livelli, purtroppo sono mancato nelle situazioni che potevano farmi fare un salto in più. Con l’Italia ho un debito, spero di saldarlo e di fare qualcosa di importante sia sabato all’Olimpico che, soprattutto, all’Europeo. Fare gol all’Olimpico? Sarebbe bello, emozionante. E’ la prima volta, nell’amichevole con l’Argentina ero infortunato: conosco i romani, ci daranno una grossa mano. Non è stata solo colpa mia per andare al Mondiale nell’anno dei 41 gol. E’ quel passettino che mi manca: in A faccio gol da tanti anni, sono stato capocannoniere in Europa League con la Lazio ma voglio fare qualche record in Nazionale. Balotelli? Ora siamo io e il Gallo, poi non si sa. Da qui manca troppo tempo, tutti hanno la possibilità di vestire la maglia dell’Italia. Parliamo di quello che stiamo vivendo adesso, per questo il ballottaggio è tra me e Belotti. Se ci sarà un altro come Mario o altri che potranno dire la loro, saremo in ballottaggio in tre, quattro, cinque, vedremo. Lazio? Siamo partiti a rilento, ci manca continuità, il passo che ci possa far stare con le grandi. E’ il campionato più difficile degli ultimi anni, non ci sono più squadre materasso, partite facili. Tutte vogliono dire la loro e lo stanno facendo bene: sono tre anni che lottiamo per la Champions e non la raggiungiamo, al di là della vittoria in Coppa Italia serve far meglio in campionato. La sostituzione e la mia reazione con Inzaghi? Mi fa piacere che se ne parli ancora: significa che quello che ho dato in questi anni, voi che mi conoscete bene, vi fa sembrare tutto strano. Per questo non c’è una spiegazione: avevo segnato, mi sentivo bene, ho sbagliato e non ho scuse. E’ una cosa che non si fa, è sbagliata: bisogna capire il momento, la situazione del giocatore in campo. Però grazie della fiducia, non sbaglierò più: anzi, mi metto d’accordo col mister, magari lo rifacciamo, visto che da allora ho fatto quattro gol in una settimana… Questa è un’Italia nuova? Nell’anno del mancato Mondiale ci è mancato quello. Segnavo ma non ero felice, indossavo questa maglia ma sentivo di dover dare di più e mi ha penalizzato. Quando vuoi strafare, hai tropi pensieri e non dai tutto in campo. Ringrazio Mancini: mi ha aspettato nei momenti di difficoltà, il gol con la Finlandia è stato una liberazione. Ve ne sarete accorti dall’esultanza, ora vivo questo straordinario gruppo in modo diverso. Abbiamo rialzato la testa, stiamo facendo un ottimo lavoro e vogliamo vincerle tutte e giocare l’Europeo con fiducia”.

Foto: vivoazzurro