Ultimo aggiornamento: lunedi' 16 dicembre 2019 00:30

Il mercato in campo – Decisivo e trascinatore. Pasquale Schiattarella

27.11.2019 | 16:05

È storicamente risaputo, tra i cadetti ogni compagine di primissima fascia, per confermarsi tale in campo, deve optare per un mix tra talenti cristallini ed elementi d’esperienza. Puntare su giocatori con alle spalle anni di gavetta e recenti esperienze nella massima serie non può far altro che arricchire la qualità e consolidare la mentalità della rosa.

E’ questo l’esatto cammino seguito dal Benevento nel momento in cui ha deciso di puntare su Pasquale Schiattarella, uno dei pilastri nella trionfale cavalcata della Spal nel calcio che conta. Un autentico lusso per la categoria, un giocatore integro, ricco di stimoli con un altro paio di annate da protagonista ancora da scrivere. Sabato i sanniti erano attesi dallo scontro diretto casalingo con il Crotone, un match dall’enorme peso specifico, in palio punti pesanti in chiave promozione diretta, con la possibilità di allungare ulteriormente sulle inseguitrici.

I calabresi rappresentano un avversario ostico da superare, gli uomini di Filippo Inzaghi hanno dovuto ricorrere al gioco corale e alle individualità, affidandosi alle giocate, al carisma e al rendimento sopra la media dei propri punti di forza, tra i quali ovviamente Schiattarella. L’ex Spal si è puntualmente dimostrato all’altezza delle aspettative; 72′ disputati su grandi livelli per intelligenza tattica, efficacia, senso della posizione, dinamismo, determinazione, abnegazione e capacità di verticalizzare il gioco.

All’uscita dal campo un’emozionante standing – ovation del pubblico, un attestato di stima più che meritato per un trentaduenne che ha accettato di scendere di categoria rimettendosi completamente in gioco in una nuova piazza, in un nuovo progetto. Non è venuto a Benevento per “svernare”, ma per restare e tornare protagonista. In questa prima parte di stagione il suo rendimento è stato ottimo, contro la compagine di Stroppa si è rivelato un muro invalicabile davanti alla difesa, ha lottato su ogni pallone, esaltandosi come mezzala pronta a mettere ordine e a verticalizzare prontamente il gioco. Peccato per un paio di invitanti imbucate non sfruttate a dovere dal bomber Coda.

I giallorossi puntano a scrivere un’altra pagina di storia bissando il raggiungimento di un grande traguardo. L’ex Spal, firmando un triennale e scendendo in campo con personalità, leadership e la grinta del ragazzino, ha condiviso con i fatti l’ambizioso progetto Benevento. Il Ds Foggia si è assicurato sul mercato un vero e proprio jolly nella zona nevralgica, in grado di ben figurare in ogni categoria, rappresentando un anello di congiunzione nel caso di nuova avventura nella massima serie.

Benevento al primo posto tra i cadetti, Spal in A in difficoltà in piena zona retrocessione. Nessun singolo fattore può sintetizzare l’andamento di due compagini e il trasferimento di Schiattarella non può costituire un’eccezione. Fatta tale premessa e prendendo atto che i matrimoni professionali sono eterni sempre più raramente, è un dato di fatto constatare come siano stati i campani a mettere a segno un autentico colpo sul mercato. Professionista serio, calciatore affidabile dal rendimento costante, una garanzia e un punto di riferimento in campo e nello spogliatoio, una chioccia per i più giovani.

Una mediana composta da Viola, Schiattarella ed Hetemaj fornisce un’eccellenza di tecnica, dinamismo, sacrificio, fisicità e interscambiabilità, una delle colonne portanti dell’ambizioso 11 costruito da Filippo Inzaghi. La promozione diretta rappresenta un obiettivo realisticamente raggiungibile, come del resto qualsiasi traguardo quando le sfide si vincono già a centrocampo.

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net