Ultimo aggiornamento: domenica 11 aprile 2021 00:15

Il mercato in campo – Adolfo Gaich: un gigante dentro e fuori dal campo

24.03.2021 | 10:30

Ventidue anni, novanta chilogrammi per centonovantaquattro centimetri, tecnica invidiabile, smania di sfondare in Europa, ulteriori margini di crescita. È una breve presentazione di Adolfo Gaich, a gennaio la ciliegina della campagna di rafforzamento dell’ambizioso Benevento, segno inconfondibile di un progetto societario finalizzato a consolidarsi nella massima serie. Il Ds Pasquale Foggia lo seguiva da tempo, era finito a lungo nel mirino di diverse big europee.

In patria il talento di Bengolea è considerato un predestinato da sempre, la tripletta siglata contro il Venezuela nel Mondiale Under 20 nel 2019 l’ha portato alla ribalta internazionale. I sette goal realizzati con la maglia del San Lorenzo avevano meritato l’attenzione del calcio europeo, con il Cska Mosca abile a bruciare la concorrenza con un investimento da otto milioni e mezzo di euro. Sei mesi vissuti prevalentemente in panchina, la guida tecnica ha preferito puntare sul talento di casa Fedor Chalov.

Un periodo di apprendistato, ambientamento nel nuovo continente per un prospetto che ha già esordito nella nazionale maggiore argentina nel settembre 2019. Il Benevento se lo è assicurato in prestito con diritto di riscatto fissato a undici milioni, con l’intenzione di completare un’operazione tecnicamente ed economicamente di rilievo. L’impatto con la realtà sannita è stato ottimale dentro e fuori dal campo.

Lo striscione dedicato dalla tifoseria organizzata contro la Sampdoria a Carmelo Imbriani e la storia del compianto capitano lo hanno convinto a cambiare numero di maglia optando proprio per la 7, un gesto fatto con il cuore apprezzato all’unanimità. In campo ha timbrato all’esordio dal 1′ per un pari pesante nella delicata trasferta di Spezia, ecco il bis nell’inatteso exploit all’Allianz Stadium, scrivendo in modo indelebile il proprio nome nella storia del club giallorosso.

Le caratteristiche del classe ’99 stanno consentendo a Filippo Inzaghi di mettere in pratica nuove disposizioni tattiche sul fronte offensivo, sia in fase d’impostazione che di copertura. Fin da subito le sue doti hanno fatto la differenza; una fisicità imponente abbinata ad un innato bagaglio tecnico, un mix sempre più raro da ritrovare in circolazione, destinato a fare le fortune di chi non ha esitato a puntarci con decisione.

Il Benevento sale a quota 29 nella fase cruciale della lotta salvezza, nel momento più delicato della stagione caratterizzato dall’astinenza dai tre punti e dal timore di essere risucchiato nella zona calda. Il successo è arrivato nell’occasione più impensabile, un allungo che può risultare decisivo, anche grazie al suo “Tanque”.

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net

Foto: sito Benevento