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Higuain: “Felicissimo di aver scelto la Juve, qui voglio fare la storia. Ronaldo? L’unico di cui guardavo i video. E su Dybala…”

21.02.2017 | 10:39

Gonzalo Higuain è pazzo della Juventus e il club bianconero è pazzo di Higuain. Una scintilla scoppiata inaspettatamente questa estate, che si sta rivelando un sodalizio decisamante proficuo sia per il club che per il calciatore. Intervistato da La Stampa, il centravanti argentino ha dichiarato ancora una volta amore ai colori bianconeri: “Mai stato tanto felice, qui voglio fare la storia”, ha detto l’attaccante ex Napoli. Lo sguardo di Higuain come quello di tutta la Juventus è rivolto al Porto, prossimo avversario in Champions: “Se ci ho giocato contro? Sì, un paio di volte: con il Napoli, e ci eliminarono, ma era Europa League, e con il Madrid, ma non ricordo come finì. Bello stadio, bell’ambiente, con una squadra che gioca la Champions da sempre: forte e cattiva, sportivamente. Dobbiamo stare attenti”. Il Pipita contro il Porto ritroverà il vecchio amico Iker Casillas: “Qualche volta ci parliamo, l’altro giorno mi ha stuzzicato sui social, ma abbiamo un buon rapporto. E poi fa sempre piacere fare gol ai grandi portieri. Buffon? È uno che ha vinto tutto, eppure sia allena come fosse un bambino. E così Dani Alves e altri compagni: è quella fame che ti fa vincere, anche se l’hai già fatto. Non è facile”. “La cosa speciale della Juve? Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l’esempio più chiaro dell’essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale”. Higuain è felicissimo di aver scelto la Juventus: “Mi sento felicissimo, per l’affetto che mi danno i compagni, i tifosi, la società, la città: mi sento parte di loro. E ho capito di aver fatto la scelta giusta. A 29 anni ho trovato il punto di tranquillità mentale della mia vita, nel lavoro e fuori. Gioco in una squadra che lotterà per la Champions e ho trovato una città bellissima, nella quale mi piace da morire passeggiare”. Sul nuovo modulo, il 4-2-3-1: “Ci ho giocato per anni e ora il mister ha avuto il coraggio di cambiare, pensando di avere i giocatori adatti. Abbiamo un allenatore e la decisione spetta a lui: noi dobbiamo solo cercare di giocare nel migliore dei modi”. “Se ho copiato i movimenti di Raul? Ho imparato da lui, certo, da Van Nistelrooy, Cassano, Ronaldo, anche se lo vidi per appena un paio di mesi. Quando hai 18-19 anni e puoi giocare con grandissimi campioni, è un gran privilegio. Guardare quel che fanno e sentire quel che dicono, serve. Il modello? Ronaldo, il brasiliano, è stato il più forte di tutti. L’unico di cui guardassi i video, ma non provavo a fare le stesse cose: era molto difficile”. E sull’amico e compagno di squadra, Pauolo Dybala, sempre più spesso additato come il nuovo Messi: “Odio i paragoni, allora dico che Dybala deve diventare Dybala, uno che ha il potenziale per essere tra i migliori del mondo. Ma bisogna lasciarlo stare”.

Foto: Twitter Juventus