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GARRA E TECNICA SOPRAFFINA: ECCO NAHITAN NANDEZ, “EL LEON” DEL BOCA

L’Uruguay è da sempre una fucina di grandi talenti calcistici. Tra gli ultimi, in ordine cronologico, che hanno conquistato le prime pagine dei giornali in Sudamerica e in Europa, spicca il nome di Nahitan Nandez, centrocampista classe 1995 in forza al Boca Juniors. Lui, eroe per una notte (e che notte…) dello scorso Superclasico: gol del definitivo 2-1 contro i rivali storici del River Plate, scacciati via a -12 in classifica dopo 8 giornate del Torneo di Apertura. Al “Monumental”, le reti di Cardona e Ponzio hanno aperto la contesa, poi ci ha pensato proprio Nandez a realizzare la rete del definitivo 2-1 che è valsa l’ottava vittoria consecutiva in campionato per gli Xeneizes, sempre più leader della Superliga argentina.

Nahitan Michel Nández Acosta nasce il 28 dicembre 1995 a Maldonado, città situata a 95 kilometri dalla capitale Montevideo. Prima di entrare a far parte del glorioso vivaio del Penarol, Nandez ha giocato per alcune piccole realtà locali come il Maldonado, l’Atenas, l’Atlético Fernandino e l’Ituzaingó, diventando presto capitano della selezione Under 18 del suo dipartimento. A 15 anni ecco la sua prima possibilità per entrare a far parte di un top team uruguaiano, il Defensor Sporting, ma il suo adattamento in una città lontana da casa fu difficile e dovette rimandare di poco il suo avvento nella capitale. Nel 2013, infatti, passa finalmente al Penarol: con gli albinegros dimostra subito di essere un interessante prospetto, anche per merito alla trasformazione tattica da classico trequartista a regista basso, compiuta grazie all’intuito del trainer Alvaro Regueira. La chiara evoluzione del ragazzo incuriosisce Pablo Montero, che a quei tempi allena la Primavera del club uruguaiano. L’ex difensore della Juventus decide allora di promuoverlo stabilmente in squadra affidandogli il ruolo di centrocampista centrale nel 4-4-2, con risultati eccellenti. Il 1° marzo 2014, a 18 anni, arriva anche l’esordio tra i grandi, nel match contro il Danubio. Da allora, fino al termine della stagione, Nahitan collezione 5 presenze, imponendosi nello scacchiere tattico del Penarol come un regista di qualità dotato di forte personalità. Nandez riesce infatti ad emergere anche in mezzo a giocatori molto più esperti di lui: la sua ottima difesa di palla, anche sotto pressione, fa si che i suoi compagni di squadra gli affidino spesso palloni scottanti, fidandosi ciecamente delle sue grandi qualità. Dotato di un’ottima visione di gioco e di un buon dribbling nello stretto, non manca della proverbiale garra sudamericana, che gli permette di svolgere con ottima efficacia entrambe le fasi di gioco. Nel gennaio 2015 disputa il Sudamericano in patria con la Under 20, da capitano. Il suo Uruguay arriva terzo nella competizione vinta dall’Argentina ma lui, con otto presenze all’attivo, conferma i progressi da gigante fatti intravedere negli ultimi mesi. “El Leon” (soprannome affibbiatogli in patria per via della sua proverbiale grinta) aumenta giorno dopo giorno il proprio tasso di personalità in maniera troppo veloce per passare inosservata. Nella stagione successiva diventa titolare inamovibile del Penarol, collezionando 34 presenze stagioni. A fine agosto, arriva anche la convocazione di Tabarez nella Nazionale maggiore uruguaiana per le sfide amichevoli con Panama e Costa Rica. E proprio col Costa Rica c’è il debutto assoluto e il ct di Montevideo gli ridà nuovamente fiducia chiamandolo per le due sfide con Bolivia e Colombia valevoli per le qualificazioni al mondiale di Russia 2018. L’esordio in un match ufficiale diventa realtà quando, a quattro minuti dalla fine della gara con la Colombia, rileva Gonzalez. Un’esplosione completa, quella del gioiellino di Maldonado, confermata anche nei mesi successivi. Nella stagione appena conclusa, Nandez colleziona 37 presenze complessive, impreziosite da ben 7 gol e 10 assist. Numeri impressionanti, che inevitabilmente attirano l’attenzione di tanti club europei, tra cui diversi italiani, pronti a contendersi il cartellino del talento uruguagio. Ma a spuntarla, il 23 agosto 2017, è stata un’altra società sudamericana: il Boca Juniors. Con la maglia degli Xeneizes ha finora collezionato 7 presenze in Primera Division, realizzando già due reti: il primo nel match vinto 4-1 sul Godoy Cruz, il secondo messo a segno appena cinque giorni fa, in occasione del Superclasico di Buenos Aires, che ha regalato al Boca Juniors la vittoria contro gli acerrimi rivali del River Plate.

Tecnica sopraffina e fisico roccioso, Nandez è un calciatore completo, che nasce come trequartista, può giocare anche come centrocampista esterno di destra, ma è nella posizione di regista davanti alla difesa che dà il meglio di sé. Emblematiche le sue avanzate palla al piede che, abbinate a una buona predisposizione al dribbling e al cross dal fondo, fanno di lui un calciatore a tutto campo. 171 cm per circa 70 kg di peso, baricentro basso e fisico compatto, il classe ’95 è un calciatore dall’ampissimo bagaglio tecnico-tattico. Dotato di un’ottima visione di gioco, accompagnata all’irruenza tipica dei giocatori uruguaiani, fa di lui un regista abile in entrambe le fasi di interdizione e costruzione della manovra. In possesso di un ottimo tiro dalla distanza, Nandez ha una spiccata personalità, che gli permette di essere un vero leader e uomo squadra. Caratteristiche che gli hanno consentito di imporsi a stretto giro di posta anche con la maglia del Boca, ritagliandosi uno spazio sulle prime pagine dei giornali con l’appellativo di “eroe del Superclasico”. Gli Xeneizes viaggiano spediti verso il titolo di Apertura, primi in classifica con otto successi in altrettante gare disputate. Un cammino finora perfetto, di cui Nahitan Nandez è tra i protagonisti assoluti, e che può spingerlo ancora più velocemente verso il grande sogno chiamato Europa.

Foto: Twitter @SJRadioOK

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