Ultimo aggiornamento: domenica 21 luglio 2019 10:40

Fonseca: “L’attaccante ideale? Quello che fa gol. Su Pastore e Perotti…”

08.07.2019 | 15:10

E’ il giorno di Paulo Fonseca. Il neo allenatore della Roma, che ha posto la propria firma su un contratto biennale con opzione per il terzo anno, si presenta quest’oggi in conferenza stampa. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni: “Sono molto felice di essere alla Roma, sto provando ad imparare subito l’italiano. Non sarà la mia Roma, ma la Roma di tutti. Sono motivato, voglio costruire una squadra ambiziosa per rendere felici i nostri tifosi”.

Higuain? Sono in piena e totale sintonia con Petrachi. Non parlo di giocatori che ora non sono alla Roma o di operazioni che non sono state concretizzate. Stiamo lavorando per costruire una squadra forte e cerchiamo giocatori che possano aggiungere qualità alla rosa. Stiamo ponderando tutte le nostre scelte, per ora sono stati concretizzati tre acquisti”.

“Il presidente non ha fissato degli obiettivi, io me ne pongo alcuni: tornare subito in Champions League e costruire una squadra forte e ambiziosa. Ho due anni di contratto con un’opzione per il terzo, sono convinto che potremo vincere una delle competizioni alle quali parteciperemo. Non è una promessa, ma una ferma convinzione”.

Dzeko? Non ci ho parlato, so che Petrachi lo ha fatto. Voglio che restino qui solo giocatori motivati e pienamente dediti alla causa. Per quanto riguarda Zaniolo, è un calciatore di grande talento nel quale crediamo. Ogni calciatore deve dimostrare attaccamento a questa squadra. Credo che si possano fare grandi cose con questa squadra. L’importante è avere giocatori che mettano i propri interessi dietro quelli della squadra. Ci sono dei giocatori che per noi rappresentano delle certezze. Sono convinto che con i giocatori attuali e con quelli che arriveranno potremo costruire una squadra forte”.

“Sono a Roma perché ho la forte convinzione di poter portare la squadra ad un livello più competitivo. E’ una sfida affascinante. Non faccio le mie scelte sulla base di motivi economici. Quando Petrachi mi ha offerto di venire qui non ho esitato. Domani inizieremo a lavorare con questa convinzione”.

“Le mie squadre sono sempre state dinamiche. In Italia, negli ultimi anni, la squadra che ha vinto il campionato è stata quella con la migliore difesa. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. In ogni caso, non saremo dei difensivisti. Dovremo cercare di difendere lontano dalla porta. Il gioco è diventato molto strategico. In Serie A le squadre giocano con diversi sistemi. Questo ci imporrà uno studio approfondito dei nostri avversari. La mia squadra giocherà in maniera opportunamente strategica per poter battere l’avversario”.

Pastore e Perotti? Se sono qui con noi è perché ci conto. Sono dei giocatori di qualità, per loro vale lo stesso discorso fatto per Zaniolo. Giorno dopo giorno dovranno meritarsi la loro permanenza alla Roma”.

“Io e il direttore sportivo Petrachi stiamo lavorando per migliorare la squadra. C’è una buona complicità tra noi. L’attaccante ideale? E’ quello che fa gol”.