Ultimo aggiornamento: sabato 20 luglio 2019 00:30

FIGLIO D’ARTE E GOL A GRAPPOLI: FABIO SILVA, L’IDENTIKIT DEL PREDESTINATO

05.06.2019 | 12:55

Se in casa Benfica brilla la stella di Joao Felix, che ha calamitato le attenzioni di mezza Europa, il Porto si gode la crescita esponenziale di Fabio Silva. Un talento cristallino blindato nelle scorse ore dai Dragoes con un importante rinnovo: l’attaccante portoghese ha firmato un nuovo accordo fino al 2022. Con 5 reti e 4 assist nella Youth League (vinta proprio dal Porto in finale contro il Chelsea), il classe 2002 si è guadagnato il titolo di giocatore rivelazione della manifestazione, giocando sotto età di due-tre anni rispetto alla stragrande maggioranza di compagni e avversari. Ma le sue prestazioni sono state impressionati anche nel campionato portoghese Under 19, nel quale ha realizzato la bellezza di 28 gol (il bottino complessivo in stagione parla di 33 centri in 39 partite). Numeri da urlo che gli sono valsi la blindatura e le prime pagine dei quotidiani locali.

Nato a Porto il 19 luglio 2002, Fabio Daniel Soares Silva è figlio d’arte: suo papà è Jorge Silva, ex centrocampista della Boavista e Beira-Mar. Fin da bambino si appassiona al mondo del calcio e viene aggregato alle giovanili del Porto, club nel quale è rimasto fino all’età di 13 anni, vincendo il campionato distrettuale nella stagione 2014/15. Successivamente, però, Fabio Silva ha deciso di lasciare i Dragoes per andare agli acerrimi rivali del Benfica: un trasferimento che ha fatto molto scalpore anche a livello mediatico, pur essendo il ragazzo giovanissimo. Con la maglia delle Aquile  ha disputato solo un paio di stagioni, nelle quali è diventato due volte campione nazionale e nella fase finale del Campionato Nazionale de Iniciados, è stato il miglior realizzatore, con 12 gol in 10 partite. Il suo score complessivo nella stagione 2016-2017 al Benfica è stato straordinario: 26 gol in 35 partite di campionato. Tra i 26 centri, ben 3 sono realizzati agli ex compagni del Porto, ma in ogni occasione Fabio Silva non ha mai esultato; un segno di rispetto verso la sua squadra del cuore, ma anche un segnale premonitore di un’altra decisione clamorosa. Già, perché poco tempo dopo, all’età di 15 anni, decide sorprendentemente di tornare al Porto. Da quando è tornato a “casa”, il suo rapporto con il gol non si è mai interrotto, confermando i numeri che lo avevano accompagnato precedentemente: Fabio Silva ha continuato a segnare gol a grappoli, diventando punto fermo della nazionale Under 15, Under 16 e Under 17.

Attaccante moderno con un innato fiuto del gol, Fabio Silva è stato più volte paragonato a Radamel Falcao, giocatore che dalle parti di Porto conoscono molto bene. Ha una grande tecnica di base, tiro potente e preciso, un discreto dribbling sia negli spazi stretti che larghi ed anche un spiccata rapidità d’esecuzione. E’ un giocatore che vive per il gol, ma non per questo resta passivamente in area di rigore aspettando i cross che provengono dalle fasce, anzi, le sue doti tecniche gli permettono di dialogare bene con i compagni sfornando anche qualche assist prezioso. Insomma, il classico giocatore difficile da marcare per qualsiasi difensore, come certificano anche i suoi numeri incredibili in fase realizzativa. Il Porto sa bene di avere tra le mani un vero predestinato: la recente blindatura fino al 2022 è un segnale importante, ma le big europee hanno già iniziato a prendere appunti su Fabio Silva

 

Foto: Twitter ufficiale Porto