Fabregas: “Champions? Lotteremo fino alla fine. Con 71 punti potremmo non andarci, livello alto”
17/05/2026 | 15:09:39

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Pisa.
Le sue parole: “Partita sofferta, loro hanno tirato una volta in porta però. Abbiamo avuto 85% di possesso palla, ovvio che abbiamo sofferto alla fine perché loro volevano il pari. Girotondo finale e la festa? È stata una partita incredibile, mi è piaciuta molto la squadra, linea preventiva altissima, contropiede, possesso. Tutto. Partita devastante. Sono tanto contento, la squadra avrebbe meritato di più questa stagione. Per andare fino alla fine con l’opportunità di andare in Champions. Con la Cremonese sarà una finale, ora posso dirlo. La stagione del Como è speciale, dopo tanti anni dopo essere nati nel 1907. Sono contentissimo per quanto fatto al Como. Momento di grande pressione, a due partite dalla fine quando ti stai giocando tanto… ma oggi benissimo la squadra”.
19 vittorie, è un record. E clean sheet anche. “Non so se sorprende, ma c’è un grande lavoro dietro. Ci sono giocatori magnifici, che credono tantissimo. Hanno personalità, voglia, qualità. È la cosa più speciale, al posto di dire dei soldi in maniera superficiale. Vi faccio vedere dov’erano l’anno scorso alcuni giocatori. Non possiamo pagare il top del salario, ma quello che stanno facendo è un capolavoro. Non se ne parla abbastanza con chi si sta facendo, è molto speciale. Ci si gode il momento. Con tanti ragazzi della Primavera e voglio dare opportunità a tutti. Andiamo a lottare fino alla fine”.
Giocatori che cambiavano continuamente posizione. Proprio la fame e la voglia della vittoria. “Non c’è Nico, entra un altro. Valle? Alberto Moreno gioca. Voglio una squadra corta, per me è molto importante, magari avremo 6-7 infortuni e mi direte che ci saranno infortuni. Ok, mi mangerò la cosiddetta, ma me lo prendo. Fanno gruppo per essere famiglia alla fine. Si è creata una cosa molto speciale.
Campionato apertissimo fino alla fine. Non è poi così scontato… “Sì, sono d’accordo. Chi sottovaluta il calcio italiano però? Non so se siate voi o gli stranieri fuori. Per me è un campionato appassionante. È difficilissimo in Italia. Ci sono tante squadre che lottano, a parte l’Inter che lotta in una lega a parte. Il Bologna sono andati in Champions a 69-70 punti. Oggi noi possiamo fare 71 punti e non andarci, è competitivo il campionato. A me sta facendo crescere in una maniera incredibile”.
Approccio nel secondo tempo diverso dal primo. Nell’intervallo ha sistemato qualcosa? “Io l’unica cosa che ho cambiato a metà tempo era che volevo sentire la squadra con più fame. Più impegno, più mobilità, più rotazioni. Non siamo troppo esigenti. Non siamo la Juve, l’Inter, il Manchester City. La squadra ha fatto molto bene, nel lato sinistro potevamo fare scelte migliori con Diao. Abbiamo fatto un paio di cambiamenti là, poi l’ingresso di Jesus Rodrgiuez ha dato senso alla squadra. Oggi messaggio di coraggio, che loro devono essere nel contesto di vincere. Con la pressione di vincere. Ringrazio i tifosi che hanno manifestato contro la Lega, quando sono rientrati ci hanno aiutato tantissimo”.
Foto: X Como