Ultimo aggiornamento: sabato 30 maggio 2020 00:20

Dybala: “Ora sto bene, giorni fa facevo fatica a respirare. Quando posso mi alleno. Vi racconto la prima telefonata con Paratici”

27.03.2020 | 15:42

Paulo Dybala, fantasista della Juventus in isolamento a causa della sua positività al Coronavirus, ha parlato ai microfoni di Juventus TV: “Sto bene, molto meglio dopo alcuni sintomi forti che ho avuto un paio di giorni fa. Oggi già sto meglio, senza sintomi. Posso muovermi meglio, sto anche camminando e cercando di iniziare gli allenamenti. In questi giorni mi mancava l’aria e non riuscivo a fare niente, dopo 5 minuti ero morto, sentivo il corpo pesante e dovevo fermarmi. Ora sto meglio, così come Oriana. La mia collezione di maglie? Quando ho fatto il trasferimento della casa le ho messe insieme, quelle che avete visto sono solo una parte. Ne ho tante con nomi strani, tutte hanno una storia di calcio e dunque qualcosa di speciale. Continuerò a farlo perché è una passione per me. Ho portato la maglia di Buffon autografata per i 120 anni della Juve, quel giorno volle cambiare la sua maglia con. Questa è una maglia storica. Anche due maglie per me importanti sono le maglie di Ronaldo e Messi: avere la fortuna di giocare con entrambi è straordinario. Questi tre sono la storia del calcio. La cosa più strana a scuola? Tornavo da scuola, mio padre mi portava in bicicletta e io avevo i sandali. Volevo andare verso il lavoro di mia mamma e non verso casa. Ho messo il piede tra i raggi e mi sono tagliato tutto il piede… mai più fatto. Nell’agosto del 2001, a otto anni, ero nel mio paese, a scuola, quasi al terzo grado. Giocavo con i miei amici nelle piazze. Quando Bergoglio è diventato papà io ero da poco arrivato a Palermo, anche per noi era una cosa incredibile. Ricordo come se fosse ieri. Ero a casa a Palermo, si parlava molto di me, c’erano tante squadre e allenatori che mi chiamavano. Dopo pranzo mi chiamò il mio procuratore e dopo qualche ora ho sentii per la prima volta Fabio (Paratici, ndr) che mi disse che avrebbero fatto di tutto per portarmi alla Juve.. Quando ho chiuso con lui andai ad abbracciare mia mamma dicendole che non volevo andare da nessun’altra parte se non lì. Il  viaggio più bello della mia vita? Mykonos. I giovani vogliono diventare come me? Bisogna divertirsi. Io facevo tutto per passione, mi piace il calcio e gli dedico tanto tempo. Non ci pensavo neanche ad arrivare fino a qua. Quando sei giovane ti devi divertire giocando con gli amici. Quando sei più grande avrai tempo per pensare a essere un professionista. Il mio piatto preferito? Pizza in Italia e asado in Argentina. Il momento più bello in campo con la Juve? L’ultimo gol, anche se non c’erano i tifosi. Ho festeggiato con i miei compagni, è stato un momento clamoroso facendo una partita straordinaria. Con Ramsey ci troviamo sempre, appena ho ricevuto la palla che sapevo che potevo prendere il tempo ad Handanovic: è stato un bel gol. Serie tv? Sto guardando ‘Non parlare con gli sconosciuti’ in questo momento”.

Foto: Dybala Instagram