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Donadoni: “Il mio Bologna stava crescendo, valuto le offerte. Milan? Non mi ha ritenuto all’altezza”

Roberto Donadoni, ormai ex tecnico del Bologna attualmente in attesa di una nuova avventura in panchina, ha parlato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport: “Il mio Bologna non giocava così male, stava crescendo piano piano. Abbiamo raccolto quello che si poteva. La discussione con i tifosi? Direi nuovamente quelle cose, in realtà sono stato male interpretato. Volevo dire che in Italia ci si diverte poco. Futuro? Non so cosa farò, ma valuterò tutto con grande serenità. La chiamata di una grande squadra? Il perché non mi abbiano mai chiamato, bisogna chiederlo ai loro dirigenti. È così anche per il Milan, si vede che non mi ha mai ritenuto all’altezza. Leonardo? Con Elliott mi sento più tranquillo e anche il ritorno di Leonardo è un fatto positivo, lo considero preparato e intelligente. Lo conosco sin dai tempi del Milan di Zaccheroni, parla 5 lingue: ha una marcia in più. L’avventura da ct? Non potevo fare meglio di Lippi. Ad Euro 2008 siamo usciti contro quella Spagna che avrebbe cominciato il suo ciclo d’oro: non ho rimpianti. Perché non ho accettato la proposta di sostituire Conte? Anche se era più vantaggiosa, volevo onorare l’impegno con il Bologna. Ho tanta voglia di ricominciare, ho il fuoco dentro. Essere normale per me non è un difetto, sono così e non posso snaturarmi: fatico ad avere una doppia personalità”.

Foto: Bologna Twitter

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