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DAMSGAARD, IL RAGAZZINO CHE GIOCA DA VETERANO

20.12.2020 | 12:40

C’è del buono in Danimarca, e lo Sampdoria lo sta scoprendo, anche grazie a Mikkel Damsgaard. Era già andata piuttosto bene con Joachim Andersen, centrale difensivo ceduto al Lione per 24 milioni al termine di un’ottima stagione in blucerchiato (la 18/19). Andersen era approdato alla Samp nell’estate 2017, pagato 1,75 milioni di euro.
Damsgaard è costato un po’ di più, 6,5 milioni, ed è stato acquistato dal Nordsjaelland a febbraio scorso, quando aveva già messo a segno sei delle nove marcature stagionali nel campionato danese. Ha compiuto vent’anni lo scorso tre luglio e, prima di trasferirsi in Italia, il Nordsjaelland gli ha dedicato un documentario della durata di 16 minuti e con un titolo eloquente: “Il ragazzino”. Mikkel si racconta e, in un italiano da affinare, spiega che “ho giocato a calcio per tutta la mia vita”. Sembra quasi si parli di un veterano, perché vengono ripercorsi gli anni nel settore giovanile della squadra danese e si può notare la consapevolezza in chi lo ha allenato di aver avuto a che fare con un predestinato. A novembre 2017 l’allenatore Kasper Hjulmand lo fa esordire in prima squadra subentrando nel finale di un match già chiuso contro l’Horsens, poi Damsgaard inizia a trovare sempre più spazio diventando titolare nella fase dei playoff. Ora Hjulmand è il ct della Nazionale danese e ha già fatto debuttare “il ragazzino”, schierandolo titolare in amichevole contro la Svezia il mese scorso. Il suo successore sulla panchina del Nordsjaelland, Flemming Pedersen, ha detto di non aver visto più un giocatore danese con un talento simile dai tempi di Michael Laudrup.
Nei suoi primi mesi alla Sampdoria sta mostrando le sue qualità tecniche e la sua versatilità. Da centrocampo in su può fare praticamente tutto: mezzala offensiva, ala (destra o sinistra), trequartista, seconda punta. Ieri contro il Crotone è stato bravo a seguire e a inserirsi da destra sul passaggio di Jankto in occasione del primo gol, e dai suoi piedi è nata la rete del 2-0. Il tocco di suola con cui si sposta il pallone per poi innescare Thorsby non è una giocata che si vede proprio tutti i giorni. Qualche settimana fa Claudio Ranieri ha parlato così di lui: “Forse non ci aspettavamo questa sua sfacciataggine in campo”. Il riferimento, probabilmente, è alla passione e all’attitudine del ragazzo per il dribbling. Sfrontatezza e consapevolezza, ragazzino e veterano.

Foto: Twitter Sampdoria