Ultimo aggiornamento: sabato 31 ottobre 2020 00:26

DALLE STRADE DI SARAJEVO AL MITO DI PJANIC. AMER GOJAK, IL NUOVO TREQUARTISTA DEL TORINO

08.10.2020 | 15:00

Il nuovo Pjanic è sbarcato a Torino, ma questa volta dalla sponda granata. È da qui che ripartirà Amer Gojak, il giovane trequartista che la squadra di Marco Giampaolo si è assicurata con un colpo last minute, nell’ultimo giorno di mercato. Ed è al connazionale bosniaco, ex Juventus e ora al Barcellona, che il nuovo arrivato si ispira e a cui viene paragonato in patria.
Ama giocare dietro le punte, ma può essere adattato anche al ruolo di mezzala o di centrale di centrocampo. Veloce, agile e con un buon piede, calcia soprattutto di destro, ma sa usare bene anche il mancino. Le sue specialità sono il dribbling, gli assist e i tiri dalla distanza. Alto 184 centimetri per 75 chilogrammi di peso, Gojak ha un fisico che lo aiuta molto nella corsa.

Nato a Sarajevo il 13 febbraio del 1997, è nel quartiere di Grbavica che ha tirato i primi calci al pallone. “Ho imparato a giocare a calcio per strada – ha raccontato in passato –. Mio fratello mi portava in un parco, dove giocavo per tutto il tempo con lui e con persone più grandi di me”. Da passatempo, il calcio comincia a diventare un mestiere e, a otto anni, Gojak entra a fare parte del settore giovanile dell’USF Novi Grad Sarajevo. Poi passa in quello dello Zeljenicar e nel 2014 finisce tra i “grandi” dell’Olimpik Sarajevo. Dopo un solo anno, Gojak lascia la Bosnia e si trasferisce in Croazia, alla Dinamo Zagabria. Qui arriverà la consacrazione definitiva .

Amer debutta in Champions il 14 settembre del 2016, contro il Lione, e dopo pochi mesi, a soli venti anni, rifila un poker al Cibalia, nella partita in cui la sua squadra dilaga con un tennistico 6-0. Vanta anche 12 presenze e 4 gol con la Bosnia, con cui ha fatto la trafila dall’Under 17 all’Under 21, e ha un palmarés di tutto rispetto: 5 campionati croati, 3 coppe nazionali e una supercoppa.

A Torino ha già giocato il 7 dicembre di quattro anni fa, quando ha affrontato il suo idolo da titolare nella partita persa 2-0 allo Juventus Stadium. Adesso raccoglierà l’eredità lasciata in città proprio da quel Miralem Pjanic volato in Spagna. Ma con la casacca dei “cugini”.

Foto: sito Torino