Ultimo aggiornamento: lunedi' 27 gennaio 2020 20:15

DALL’ACADEMY AL PRIMO GOL COL CITY: HARWOOD-BELLIS, IL GOLDEN BOY LANCIATO DA GUARDIOLA

07.01.2020 | 13:50

Il Manchester City non è più in corsa per il titolo in Premier League, ma prosegue il cammino in FA Cup. Nel 4-1 rifilato al Port Vale, a brillare particolarmente è stato Taylor Harwood-Bellis. Si tratta dell’ennesima ragazzino prodigio lanciato da Pep Gaurdiola, capace di dimostrarsi immediatamente all’altezza della situazione. Harwood-Bellis nasce a Stockport il 30 gennaio del 2002 e sin da subito inizia a giocare a calcio. Prima con gli amici per le streets del suo quartiere e successivamente sui campi da calcio di periferia. Nel 2008 sostiene e supera a pieni voti un provino per il Manchester City, club che lo inserisce immediatamente nella propria prolifica Academy. Il ragazzo è ricco di talento e personalità, abile soprattutto nel gioco areo e nei contrasti, per questo viene schierato nel ruolo di difensore centrale con ottimi riscontri. Anno dopo anno riceve la riconferma e trascina da leader i suoi compagni alla vittoria di diversi tornei giovanili. Il suo sogno, però, è diventare un calciatore professionista e non intende accontentarsi.

Pian piano si avvicina alla prima squadra e inizia ad allenarsi agli ordini di Pep Guardiola, accanto a campioni del calibro di Aguero, David Silva, Gabriel Jesus e Bernando Silva. Da loro cerca di apprendere il più possibile, in particolar modo sotto l’aspetto caratteriale. Lo scorso 24 settembre 2019, dopo una lunga attesa, avviene l’esordio nel match vinto in Carabao Cup con il Preston. Il suo sogno diventa realtà, ma il classe 2002 non vuole accontentarsi e si impegna costantemente per entrare nelle grazie di Guardiola. La sua abnegazione è stata ripagata, pochi giorni fa, con il Port Vale e in FA Cup, non solo disputa 90 minuti, ma mette anche la sua firma sul passaggio del turno. Ora Harwood-Bellis, l’ennesimo Golden Boy del City, si gode il momento e spera di avere presto una nuova chance per lasciare il segno.

Foto: 90min