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Pavard Benjamin Francia Mondiale Foto Ouest France

DALLA B TEDESCA AL MONDIALE DA URLO: PAVARD, LA SCOMMESSA VINTA DI DESCHAMPS

La Francia è campione del mondo, una favola a lieto fine che, dopo ben venti lunghi anni, regala ai transalpini la gioia più grande che questo sport possa regalare. Si tratta del secondo titolo in assoluto, Didier Deschamps ha costruito una squadra a sua immagine e somiglianza, una vera e propria orchestra multietnica che esegue alla perfezione lo spartito del proprio mentore. Il commissario tecnico 49enne diventa anche il terzo uomo ad aver vinto il Mondiale sia da giocatore (nel 1998 3-0 contro il Brasile) che da allenatore. Prima di lui c’erano riusciti soltanto il brasiliano Mario Zagallo e il tedesco Franz Beckenbauer. Da elogiare ce ne sarebbero tanti, partendo dal portiere Lloris, passano da Paul Pogba e finendo a Kylian Mbappé. Ma nella nostra rubrica abbiamo deciso di soffermarci su qualcuno che è partito a fari spenti e che ora è sulla bocca di tutti: Benjamin Pavard. Probabilmente si tratta della più autentica rivelazione di Russia 2018, in assoluto una delle più belle sorprese del torneo. Inizialmente una scommessa, poi un punto di riferimento e una pedina imprescindibile per lo scacchiere tattico di Deschamps che ha avuto ragione anche in questa circostanza. Pavard nasce il 28 marzo del 1996 a Maubeuge, piccolo comune francese di 32.386 abitanti situato nel dipartimento del Nord nella regione dell’Alta Francia. Sin dai tempi dell’infanzia inizia ad appassionarsi al mondo del calcio e rincorrere il pallone per le strade del proprio quartiere.  Nel 2002, alla tenera età di 6 anni, abbandona i campi di provincia e entra a far parte delle giovanili dell’US Jeumont. Dopo tre stagioni, nelle quali si mette in mostra, sostiene e supera a pieni voti un provino con il Lille che, senza alcuna esitazione, decide di tesserarlo e di inserirlo nel proprio prolifico vivaio.

A quel punto per Pavard inizia una escalation che lo porterà sul tetto del mondo: giocando come difensore centrale, per via della sua importante struttura fisica, compie l’intera trafila nel settore giovanile e, tra chiusure in anticipo, contrasti aerei e diagonali, a piccoli passi si guadagna la promozione nella formazione B dei Les Dogues. Una volta dimostrato l’esponenziale crescita e tutte le sue capacità atletiche, nel 2015, si affaccia finalmente anche in prima squadra esordendo in Ligue 1 e collezionando in totale 21 gettoni. Nell’estate del 2016, però, per lui si fa avanti lo Stoccarda, club appena retrocesso dalla Bundesliga che punta all’immediato ritorno in massima serie. Prestito oneroso a 800 mila euro con diritto di riscatto fissato a 5 milioni, è questa la formula del trasferimento. A fine stagione va tutto per il verso giusto, i Die Schwaben ottengono la promozione e Pavard si rivela uno dei principali artefici. Il riscatto viene esercitato e l’emergente tecnico tedesco Hannes Wolf, nonostante i 186 centimetri e lunghe leve, schiera con regolarità il classe 1996 nel ruolo di terzino destro. Mossa azzeccata e vincente che permetterà al promettente 21enne, anche in Bundesliga, di esprimersi anche in fase di spinta, sfoderando capacità di corsa e senso della posizione. Le sue prestazioni di livello non passano affatto inosservate e nella sua Francia, se molti nemmeno ricordano più il suo nome, c’è Didier Deschamps che ne apprezza i miglioramenti e lo convoca, tralasciando lo scetticismo generale, in Nazionale in occasione dei test amichevoli con Galles e Germania in programma il 10 e il 14 novembre 2017. Sarà semplicemente la prima chiamata di una lunga serie, fino ad arrivare al Mondiale di Russia 2018: “Penso di non rendermi ancora conto del tutto di cosa sia successo. Quando torneremo a casa e vedremo l’affetto dei francesi, capiremo che abbiamo fatto qualcosa di enorme. Sto aspettando solo quel momento. Due anni fa, durante la finale persa, ero a Lille con un gruppo di amici. L’anno scorso giocavo in seconda divisone tedesca, ora sono qui e abbiamo vinto il Mondiale. Ci divertiremo perché cose del genere sono molto rare. A due-tre minuti dalla fine ho iniziato a piangere, è qualcosa di incredibile. Ma ho 22 anni e spero di poter rivivere altri momenti così”, questo è il sincero e puro commento a caldo del ragazzino nativo di Maubeuge che, contro l’Argentina, ha tirato fuori la ciliegina sulla torta confezionando una perla di rara bellezza: un esterno destro volante dritto sotto l’incrocio che meriterebbe di essere visto e rivisto senza sosta. Ora, però, arriva il bello. La vittoria in Russia e il Mondiale da urlo aprono nuovi interessanti scenari legati al suo futuro e le sirene di mercato non mancano. Bayern Monaco, Manchester City, Real Madrid e non solo (piace anche in Italia) presto busseranno alla porta dello Stoccarda che già inizia a sfregarsi le mani in attesa di una prevedibile asta. Il suo cartellino, nel frattempo, è lievitato fino ad arrivare a oltre 30 milioni. Pavard, la scommessa vinta di Deschamps, bacia la Coppa del Mondo ed è pronto a compiere il grande salto.

Foto: Ouest-France

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