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Dagli incidenti del Monumental alla sfida del Bernabeu: River-Boca, finalmente

Buenos Aires, Stadio Monumental, 24 novembre: il calcio argentino perde all’improvviso tutto il proprio fascino. All’esterno dell’impianto che ospita le partite casalinghe del River Plate avvengono degli incidenti indescrivibili quanto inqualificabili che lasceranno il segno, anche sulla pelle come nel caso di Pablo Perez (capitano del Boca ferito all’occhio sinistro). Da quella famigerata data sono trascorsi ben undici giorni e il calcio argentino, in particolar modo quello sudamericano, ci riprova. Stavolta in uno scenario affascinante, inedito e del tutto inatteso come il Santiago Bernabeu. La finale di Copa Libertadores 2018 si disputerà domani sera alle 20:30 a Madrid, nonostante l’evidente disappunto dei due club, River Plate e Boca Juniors, e dei loro hinchas. La CONMEBOL ha optato per una decisione drastica per placare gli animi e dare la possibilità alle due formazioni di giocarsi il titolo in un ambiente lontano da ogni tipo di ostilità. Gli Xeneizes di Guillermo Barros Schelotto avranno una grandissima voglia di rivalsa, i Millonarios di Marcelo Gallardo proveranno a rispondere colpo su colpo. Ma l’obiettivo principale resterà senza alcun dubbio quello di difendere l’onore del popolo argentino per cancellare, in qualche modo, i tremendi atti di violenza. Poi, come al solito, andrà in scena una nuova battaglia, ma stavolta la celebre Garra verrà impiegata soltanto in campo. Si riparte dal 2-2 della Bombonera. È giunta l’ora del Superclasico. River-Boca, finalmente.

Foto: Marca

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