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CORSA, TECNICA E CALCI PIAZZATI: RIZA DURMISI, UN ESTERNO MODERNO PER LA LAZIO

Attaccare più che difendere, cercando di creare superiorità numerica. E poi dribbling, cross precisi e qualche volte anche gol. Sono queste le peculiarità di Riza Durmisi, terzino sinistro danese (doppia nazionalità, anche albanese) in forza al Betis che si trasferirà alla Lazio per una cifra intorno ai 7 milioni di euro. Il suo innesto nella rosa di Simone Inzaghi permetterà al tecnico di avere una buona alternativa sull’esterno, che garantisca spinta e uno contro uno.
Riza Durmisi nasce a Ishøj, un sobborgo di Copenhagen ad alta concentrazione albanese e macedone, l’8 gennaio del 1994. È un terzino sinistro moderno, basso di statura, esplosivo e molto tecnico, che può essere impiegato anche in posizione più avanzata. La sua specialità, poi, sono i calci da fermo, da cui nascono assist decisivi per i suoi compagni di squadra e, soprattutto, gol. La sua carriera calcistica inizia in Danimarca, con la maglia del Bröndby IF, prima nel settore giovanile (under 17 e under 19), e poi con il debutto in prima squadra, nella stagione 2012-2013, quando riesce a raccogliere quattro spezzoni di gara, per un totale di poco meno di 50 minuti. La stagione successiva, invece, è titolare indiscusso sull’out sinistro: in Superligaen mette insieme 32 presenze, quasi sempre dal primo minuto, impreziosite da 3 gol e 1 assist. La buona stagione della squadra gli vale anche l’esordio internazionale, sempre con la maglia gialloblù, nel preliminare di Europa League che Durmisi gioca da titolare in entrambe le gare, ma che vede l’eliminazione dei danesi. Nella stagione 2014-2015, l’esterno riesce a migliorare lo score rispetto alla stagione precedente: salta un paio di gare in campionato per qualche problemino fisico, ma mette a segno lo stesso 3 gol e 4 assist che gli valgono le attenzioni e la convocazione della nazionale maggiore del suo paese. Dopo 40 presenze con un gol e 6 assist (e 7 gettoni europei) nel 2015-2016, viene acquistato dal Betis Siviglia, che lo porta in Spagna per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. L’impatto con la Liga è molto buono, e Durmisi fa vedere le sue qualità sin da subito. Nella prima stagione, 29 presenze fra campionato e coppa, 1 gol (su punizione nel derby con il Siviglia) e 4 assist, con prestazioni importanti e minutaggio molto alto. Nella stagione da poco conclusa, il Betis ha centrato la qualificazione in Europa League, anche grazie alle prestazioni del jolly danese. Le presenze in campionato sono state 24, con qualche problema fisico che non gli ha permesso di avere continuità nel finale di stagione. I gol 2, ancora nel derby contro il Siviglia (vinto per 5-3), e contro il Malaga. In nazionale ha iniziato con l’under 16 e ha fatto tutta la trafila, fino al debutto con la maggiore in amichevole contro il Montenegro. Con l’under 21 si è tolto la soddisfazione di conquistare un terzo posto ai Campionati Europei del 2015 in Repubblica Ceca, cedendo in semifinale alla Svezia. Con la nazionale maggiore ha raccolto 23 presenze in totale, ma qualche piccolo infortunio, e la scelta definitiva del ct Åge Hareide, gli hanno impedito di partecipare al Mondiale in Russia.
Adesso la Lazio, che lo ha scelto per la sua duttilità e la capacità sui calci da fermo. Dalla Danimarca all’Italia, passando per la Spagna, Durmisi non ha mai smesso di correre.

Foto: Daily Mail

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