Ultimo aggiornamento: mercoledi' 18 settembre 2019 20:00

CORSA, INTRAPRENDENZA E DINAMISMO: SOFYAN AMRABAT, UN BALUARDO MAROCCHINO PER JURIC

22.08.2019 | 10:15

Sofyan Amrabat è un centrocampista molto dinamico, che fa della capacità di recuperare palloni il suo punto di forza. Alto 185 cm, esce spesso vincitore dai contrasti grazie a una buona velocità e a un’ottimo equilibrio. Un mediano di quantità che può essere utilizzato anche sulla fascia destra o, all’occorrenza, in difesa. Nello scacchiere di Juric, il marocchino andrà a prendere posizione al fianco di Veloso finché non si sarà ristabilito Badu, alle prese con problemi polmonari. Amrabat è cresciuto nelle giovanili dell’Utrecht, in Olanda, club con cui ha esordito in Eredivisie nel 2014. Con la maglia dei biancorossi, il giocatore ha disputato tre stagioni, ma è diventato titolare solo nel campionato 2016/17, terminato con 31 presenze, meritandosi la chiamata del Feyenoord. Con la squadra di Rotterdam parte bene, tanto che segna anche un gol al Napoli in Champions League. La concorrenza a centrocampo si fa sentire e dopo mezza stagione perde il posto da titolare, giocando sempre meno. Alla fine arriva l’offerta del Club Brugge e Amrabat ad agosto si trasferisce in Belgio con un contratto di quattro anni. Ci mette un po’ per carburare in questa esperienza, alle prese anche con le gare di qualificazione per la Coppa d’Africa, ma poi diventa il titolare a centrocampo e chiude con 16 presenze più 8 nei playoff. La stagione 2019/20 in Belgio è già iniziata, quindi Amrabat è già sceso in campo in un’occasione con il Brugge, invece è rimasto in panchina durante i preliminari di Champions League con la Dinamo Kiev. Il centrocampista ha svolto tutta la trafila con la Nazionale del Marocco, partendo dall’Under 17 per arrivare a quella maggiore e venire convocato per i mondiali di Russia 2018. Ha preso parte alle qualificazioni per la Coppa d’Africa nel marzo di quest’anno, ma poi non è stato scelto tra i giocatori della rosa del Marocco per la competizione africana.

Foto: Sito Hellas Verona