Ultimo aggiornamento: lunedi' 23 settembre 2019 00:42

Commisso: “Ho scoperto il potere degli agenti. Sconto dei Della Valle per tenere Chiesa? Ma figuriamoci”

11.09.2019 | 09:50

Non è un tipo particolarmente restio a parlare Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Dopo aver tenuto una conferenza stampa sul mercato e aver parlato in diverse interviste, eccolo rilasciarne un’altra al Corriere dello Sport. Queste le sue dichiarazioni: “In questo primo periodo ho scoperto il potere degli agenti, la fragilità delle trattative. Volevamo De Paul, Raphinha, De Rossi, Nainggolan. Il prezzo per i primi due non era quello che ritenevamo giusto. So cosa pensa la gente, ma io sono stato chiaro fin da subito. Non ho promesso la Champions, vogliamo fare meglio dell’anno scorso. Tra entrate e uscite siamo lì, abbiamo aumentato il monte ingaggi a 50 milioni ma è poco. Con il nostro fatturato non puoi spendere 230 milioni, devi cambiare quel meccanismo e aumentare i ricavi. Non vogliamo guadagnare ma crescere. Vogliamo uno stadio e un centro sportivo dove staranno tutti, donne, academy, prima squadra, giovanili, con piscina, campi, palestra. Sono un po’ deluso. C’è voglia di fare, ma vedo un processo lungo, pieno di ostacoli. Con la Juve sarà dura, molto dura, ma sono convinto che vedremo una grande Fiorentina. Mi aspetto uno stadio pieno e bellissimo, pieno e civile. Non voglio più sentirli né sull’Heysel né su Scirea. Si va contro i miei principi. E non voglio più neanche quelli contro il sud. Io sono calabrese, Joe Barone è siciliano, Montella è napoletano, attaccare i meridionali è attaccare noi. Per Chiesa non abbiamo mai ricevuto una telefonata dalla Juventus o da qualsiasi altro club. Leggo che Diego Della Valle mi avrebbe fatto lo sconto a patto di non vendere Chiesa: ma quando mai? Le pare che tolgano settanta milioni da una trattativa? Il prossimo in Nazionale sarà Castrovilli, mi chiedo perché non giocasse già l’anno scorso. Montella è diverso da me. Lui è sempre calmo, pacifico, io sono più portato a urlare. Il suo lavoro è un cantiere aperto perché ci sono tanti giocatori nuovi, che neanche si conoscono tra loro. Abbiamo bisogno di tempo“.

Foto: twitter Fiorentina