Ultimo aggiornamento: venerdi' 28 gennaio 2022 00:24

CIOFFI, LA NUOVA VITA UDINESE

25.12.2021 | 14:07

Gabriele Cioffi è subentrato a Luca Gotti sulla panchina dell’Udinese: un esonero, quello di Gotti, che era già nell’aria da qualche settimana in terra friulana. Cioffi era il suo vice, e per lui si è aperta una grande possibilità, quella di dimostrare a tutti le sue doti da tecnico.
Gabriele Cioffi nasce a Firenze il 7 settembre del 1975, è un ex difensore centrale che faceva del colpo di testa la sua maggior virtù. Cresce nella Sestese, squadra con la quale esordisce da minorenne in prima squadra nel 1992-93, tra i Dilettanti. Nel 1996 il passaggio al Poggibonsi, dunque l’esordio tra i professionisti in C2 al Marsala.
Poi Spezia, Arezzo e Taranto, ma c’è sempre qualche infortunio di troppo (entrambi i crociati) e lunghi stop.
La prossima tappa si chiama Novara, con cui ottiene la promozione in C1, nel 2005 va al Mantova di Di Carlo, con cui sale in B e gioca da titolare fisso in cadetteria.
La promozione in A sfuma nella finalissima playoff contro il Torino, dopo il 4-2 dell’andata (con gol di Cioffi), i granata ribaltano per 3-1.
E’ proprio il Torino la prossima squadra di Gabriele, che lo tessera dopo aver visto buone cose nella finale playoff precedente, e Zaccheroni lo fa esordire in Serie A a 31 anni.
Le ultime tappe della carriera di Cioffi da calciatore si chiamano Ascoli, Albinoleffe e Carpi: nel club biancorosso diventa vice allenatore appena terminata l’ultima stagione da giocatore (2011-12).
L’avventura dura da luglio a febbraio, quando viene esonerato assieme al tecnico Tacchini. Poi il Gavorrano, un’avventura in Australia nelle giovanili dell’Eastern United, un’altra collaborando nei campi estivi dell’Aston Villa, dunque il ritorno in Italia ad allenare la Beretti del Sudtirol .
Nel dicembre 2015 rescinde con il Sudtirol per diventare il vice di Henk ten Cate all’Al Jazira, club di Abu Dhabi.
Con il tandem ten Cate-Cioffi l’Al Jazira si risolleva dalle zone basse della classifica e conquista una comoda salvezza, poi conquista la Coppa del Presidente degli Emirati Arabi, che mancava al club da ben undici anni.
Nel dicembre 2016 diventa vice di Gianfranco Zola sulla panchina del Birmingham City, un anno più tardi riparte per Abu Dhabi, alla volta dell’Al Dhafra.
Dal 2018 allena il Crawley Town, club di quarta serie inglese, salvandolo e preparando al meglio la stagione seguente, con tanti innesti di svincolati dal Birmingham City, o in prestito dallo stesso. Il 3 ottobre 2018 Cioffi ottiene l’abilitazione di allenatore di prima categoria. Porta la squadra in alta classifica e al secondo turno di FA Cup, poi nel dicembre 2019 rescinde il contratto dopo una serie di infortuni cronici e di risultati deludenti.
Nel settembre 2020 accetta l’offerta dell’Udinese di diventare il vice del tecnico Gotti. Dopo i risultati deludenti dell’avvio di stagione 2021-22, l’8 dicembre scorso Gotti viene esonerato e Cioffi diviene allenatore ad interim.
La prima di Cioffi è un pareggio contro il Milan alla Dacia Arena, con Ibrahimovic che mette a segno un’autentica magia al 92′, a negare la gioia dei tre punti ai friulani.
Poi due poker, prima al Crotone in Coppa Italia, poi al Cagliari di Mazzarri in campionato.
Troppo poco quanto raccolto da Gotti (16 punti in altrettante partite), la rosa è competitiva e il salto di qualità delle ultime settimane porta la firma di Cioffi, colui che ha dato una nuova vita all’Udinese.
Foto: Twitter Udinese