Ultimo aggiornamento: martedi' 11 gennaio 2022 15:37

Ciao Lorenzo, ti capiamo. Ma certe cose non vanno ignorate

04.01.2022 | 23:52

Lorenzo Insigne ha deciso da giorni di lasciare il Napoli: vi abbiamo anticipato la definizione della trattativa già nello scorso weekend, con il Toronto che aveva mosso i passi decisivi. Parliamo di oltre 10 milioni netti a stagione per quattro anni più uno, i bonus possono portare l’ingaggio annuale a quota 15, di sicuro una situazione irripetibile. Capiamo Lorenzo, non sopportiamo quelli che fanno la morale, lui sa prima di tutti che andare in MLS non sarà come essere al Camp Nou o al Santiago Bernabeu, memorizzerà che la competizione non sarà la stessa. È una sua scelta, la rispetto. Altre cose le ignoriamo, almeno per ora, ma ci torneremo presto. Non riusciamo a capire, per sempre, come sia stato possibile attraversare quattro o cinque mesi senza un’offerta vera dalla Serie A, dalla Liga, dalla Premier. Nulla di questo. Dovrebbe rispondere il suo agente Pisacane, dimostratosi totalmente inadeguato nella gestione della vicenda. Neanche un’offerta per Insigne, passerà alla storia – lui napoletano – per essere stato “abile” a non aver trovato una chiave di lettura nell’ultimo anno di Insigne a Napoli. E per non aver portato mezza proposta dalla Serie A, dalla Liga, dalla Premier, dalla Bundesliga: zero virgola zero. E racconteremo nei dettagli l’operazione Toronto: com’è nata, chi é stato il vero artefice, chi ha usufruito delle luci della ribalta, eccetera. Ma per ora ignoriamo, esattamente come comprendiamo i motivi che possano portare a un addio così gelido tra il club, il suo presidente, e chi comunque resterà nella storia un simbolo. Se questo è l’epilogo… Un epilogo triste, anche all’interno di un rapporto complicato e deterioratosi strada facendo ci dovrebbe essere una parola “fine” degna di questo nome. E non calpestata da rancore o altro. Un’ultima cosa, Lorenzo: ma non potevi firmare venerdì 7 piuttosto che martedì 4, a 48 ore da Juve-Napoli? Non potevi farti consigliare meglio? Non potevi decidere da solo, magari evitando la telecamera come se fosse una celebrazione di un evento a due giorni da una partita che la città sente da sempre?

FOTO: Twitter Napoli