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CARISMA, CROSS E TANTI GOL: DARIJO SRNA, DAI TRIONFI CON LO SHAKTHAR AL NUOVO CAGLIARI DI MARAN

Arriva in Italia consapevole del proprio valore, pronto a guadagnarsi la stima di una società ambiziosa, e a dimostrare, come ha sempre fatto, le sue qualità sul campo.
Darijo Srna, dopo una storia d’amore durata 15 anni e finita nel peggiore dei modi con lo Shakhtar Donetsk, è pronto per lanciarsi in una nuova sfida, a Cagliari, portando il suo carisma e la sua leadership nella terra dei Mori.
Darijo Srna nasce a Metković, una cittadina al confine con la Bosnia Erzegovina, il 1° maggio 1982, in una famiglia in cui il calcio è sempre stato di casa. Il padre, infatti, è stato un portiere in patria, mentre il fratello ha intrapreso la carriera di allenatore dopo aver calcato i campi da gioco. Srna è un terzino destro di ruolo, con spiccata propensione offensiva, che gli ha permesso di giocare anche come esterno di centrocampo o nel terzetto offensivo. La sua specialità sono i calci piazzati, punizioni e rigori, che gli hanno permesso di segnare 56 gol nella sua lunga carriera fra Croazia e, soprattutto, Ucraina, con la maglia dello Shakhtar.
Cresce nei settori giovanili di Gosk Gabela e Neretva Metković, per poi approdare, nell’estate del 1999, all’Hajduk Spalato, che gli dà la possibilità di esordire nella massima serie croata, e di raccogliere 6 presenze nella prima stagione. Dopo quattro stagioni in Hnl e 65 presenze (un campionato vinto e due coppe nazionali), si trasferisce a Donetsk per poco più di un milione di euro nell’estate del 2003, dando inizio a 15 anni di carriera in Ucraina, costellati da vittorie e ottime prestazioni. Nella prima stagione raccoglie in tutto 29 presenze e 3 reti, ma il suo minutaggio e la continuità di rendimento lo portano a migliorarsi sempre. In tutto, in 15 stagioni, Srna ha raccolto 536 presenze fra campionato e coppe europee (secondo giocatore nella storia con più presenze. nonchè capitano per tanti anni), dove lo Shakthar è stato un habitué della Champions, togliendosi la soddisfazione di segnare 49 gol, molti dei quali decisivi. Il palmarès, in maglia arancio-nera, è di tutto rispetto: 10 titoli nazionali, 8 Coppe d’Ucraina e altrettante Supercoppe. A livello internazionale, una Coppa Uefa vinta nel 2009 con Mircea Lucescu in panchina e una squadra composta dai migliori talenti brasiliani che si sono poi imposti ad altissimi livelli altrove (Douglas Costa, Luiz Adriano, Jadson, Alex Texeira, Taison e Willian per citarne alcuni). Nel settembre 2017, dopo la gara di Champions League contro il Napoli, è stato trovato positivo all’androstenolone, e ha subito una squalifica di 17 mesi che gli ha fatto saltare praticamente tutta la scorsa stagione, in cui ha raccolto solamente 10 presenze. Con la nazionale croata ha giocato l’Europeo under 21 del 2004, ha esordito in prima squadra nell’amichevole vinta contro la Romania a Timisoara nel novembre del 2002, e ha giocato, da titolare, quattro Europei (2004, 2008, 2012 e 2016), e due Mondiali (2006 e 2014). In tutto, 134 presenze con la maglia a scacchi, impreziosite da 22 gol. Nel 2016, dopo la gara vinta per 1-0 contro la Turchia a Euro 2016, ha saputo della morte del padre, deceduto durante la partita, ma ha voluto ugualmente continuare a giocare nel torneo, chiuso agli ottavi di finale con la sconfitta subita dal Portogallo che poi si laureerà campione a Parigi.
Le sue prestazioni in carriera hanno attirato le più importanti squadre europee, che lo hanno corteggiato ma hanno sempre ricevuto il rifiuto del croato. Adesso il Cagliari, da svincolato e a 36 anni suonati, con la possibilità di misurarsi in un campionato nuovo e di alto livello. La tradizione sarda ha visto altri giocatori arrivare nell’isola a fine carriera (Zola ad esempio, o il portoghese Bruno Alves due stagioni fa) e dare sempre il loro contributo. Srna ripartirà dalla Sardegna, carisma e gol per la nuova serie A.

Foto: Twitter Shakhtar

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