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Candreva: “Il ruolo dell’esterno è cambiato molto, nel calcio di oggi devi saper fare tutto”

14.11.2020 | 13:45

Antonio Candreva, centrocampista della Sampdoria, ha parlato a Il Secolo XIX del suo ruolo di esterno:
“Nel calcio di oggi, il mio ruolo è cambiato molto, si devono fare tutte e due le fasi e molti allenatori giocano col piede invertito. Il mestiere dell’esterno è molto complicato, prima l’ala spingeva e il terzino difendeva, adesso devi saper fare tutto.
L’età avanza, è vero, ma il lavoro del calciatore è cambiato e anche gli studi sulla prevenzione agli infortuni.
Oggi ci sono modi per correre meno in campo senza perdere efficacia. C’è una nuova cultura del riposo, degli allenamenti e dell’alimentazione. Io penso sia questo, non che le nuove leve siano più scarse.
Damsgaard? Va fatto crescere, è ancora molto giovane. Può e deve migliorare tantissimo, ma va lasciato maturare. Ha il piglio della gioventù e io gli auguro di mantenerlo perché si vede che in campo ha uno spirito leggero. Tutti dobbiamo cercare di tutelarlo, perché i giovani fuori dal campo subiscono grandi pressioni.
Keita? Mi ha fatto piacere ritrovarlo qui. Dispiace per il piccolo infortunio che ha avuto perché stava dando continuità alle sue prestazioni. Ma è forte, non lo dico io, e lo aspettiamo a braccia aperte perché può servire molto là davanti”.