Ultimo aggiornamento: sabato 08 maggio 2021 21:18

UN CACERES DI FELICITÀ VIOLA

21.04.2021 | 14:30

Il volto della felicità in casa Fiorentina, oltre a quello di Vlahovic, sempre più trascinante, è senza dubbio quello di Martin Caceres. 

“El Pelado” ha realizzato nella serata di ieri, un gol pesante a Verona, quello del 2-0 per i viola, importante per il successo della squadra gigliata per la rincorsa alla salvezza che si stava complicando.

Decisivo il difensore uruguayano, classe 1987, intramontabile oseremmo dire, visto che è stato protagonista di una carriera di altissimo livello, senza mai sfigurare e anche condita di tanti successi, sia con i club che con la Nazionale.

Caceres inizia la sua carriera da giovanissimo nel 2005, dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del Defensor Sporting, dove poi debuttò in prima squadra.

Nel febbraio del 2007 firma per il Villarreal per cinque anni, con un trasferimento gratuito dal Defensor. Il Villarreal lo gira immediatamente al Recreativo de Huelva per la stagione 2007-2008. Il 9 gennaio 2008 segna una rete fondamentale contro lo stesso Villarreal, in una gara di Coppa del Re vinta dal Recreativo per 1-0. Nella stagione giocata a Huelva totalizza 34 presenze e due gol.

Nel 2008 lo ingaggia il Barcellona, che vede nel giovane difensore un giocatore duttile e con ottime qualità. I blaugrana lo pagano circa 16 milioni al Villarreal. Nella stagione 2008-2009 trova poco spazio in Blaugrana, concludendo l’esperienza in terra catalana con 14 presenze nella Liga, 7 in Coppa del Re e 3 in Champions League, ma contribuendo, pur da comprimario, alla vittoria dello storico “Triplete” con Guardiola in panchina.

Nell’estate 2009, prima esperienza alla Juventus, che lo prende in prestito dal Barcellona. . Il successivo 12 settembre, al suo esordio coi bianconeri segna il suo primo gol, sbloccando la partita poi vinta 2-0 contro la Lazio all’Olimpico. Un inizio straordinario dei bianconeri di Ferrara, che poi però fu esonerato dopo poco. Col tempo, Caceres, riesce a ritagliarsi uno spazio da titolare sulla fascia destra, approfittando dei continui infortuni di Zebina e vincendo la concorrenza di Grygera; in seguito, una pubalgia lo costringe a stare a sua volta fuori dai campi per alcuni mesi. Al termine di una stagione comunque positiva sul piano personale, la Juventus decide tuttavia di non riscattarlo a causa dell’elevato prezzo.

Il 30 agosto 2010 viene ceduto in prestito dal Barcellona al Siviglia. Martín riesce a giocare con continuità soprattutto nella seconda metà della stagione, dopo la cessione di Konko. La stagione per gli andalusi parte male, con l’eliminazione ai play-off di Champions League e con l’esonero già a settembre dell’allenatore. A fine stagione il Siviglia raggiunge il quinto posto e la qualificazione all’Europa League. Il 31 maggio 2011, il Siviglia ne riscatta il cartellino per 3 milioni di euro, più altri 1,5 milioni in base alle prestazioni della squadra nelle stagioni future. Nella sessione di mercato di gennaio 2012, torna alla Juventus con la formula del prestito.

Fa il suo secondo esordio coi colori bianconeri il successivo 8 febbraio, nella semifinale di andata della Coppa Italia in casa del Milan, e anche stavolta trova subito il gol siglando una doppietta decisiva nel 2-1 finale per i torinesi.

In bianconero, stavolta, sarà protagonista del ritorno della Juve allo scudetto, con Antonio Conte. Juve che lo riscatta a fine stagione e resterà fino al 2016. Con la Juve in totale conta 117 presenze e 7 gol, di cui 3 in Coppa Italia. Passa poi al Southampton, al Verona, alla Lazio e torna alla Juve nel gennaio 2019, dove vinse un nuovo scudetto.

Dall’estate 2019, è alla Fiorentina, con cui sta giocando con continuità e in due stagioni ha totalizzato 59 presenze e 4 gol, uno proprio alla Juve lo scorso dicembre, nel clamoroso 0-3 dello Juventus Stadium e l’ultimo, fondamentale a Verona ieri sera.

Un gol, quest’ultimo, che ha regalato una vittoria alla Fiorentina di Iachini che ora + a +8 momentaneamente sul Cagliari terz’ultimo.

In totale, Caceres ha collezionato in carriera 359 presenze tra i professionisti e 24 gol. Ha vinto come detto la Champions con il Barcellona nel 2009, 6 scudetti con la Juventus, 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane, 1 coppa del Re, e una Liga Spagnola con il Barcellona.

Con la Nazionale uruguayana ha vinto la Copa America nel 2011. Con la “Celeste” conta 104 presenze e 4 gol. Insomma, per il “Pelado” una carriera di successi, condita anche dal vizietto del gol.

Gol che ora fanno respirare la Fiorentina verso il rush finale verso la salvezza.

Foto: Twitter Fiorentina