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Buffon, Szczesny, l’imbattibilità della Juve e la matematica che non è un’opinione

La Juventus non prende gol in campionato da oltre 10 partite, l’ultima rete subita dai bianconeri risale al 30 dicembre 2017 quando l’ex Caceres, frattanto trasferitosi alla Lazio, siglò la rete dell’illusorio pareggio del Verona. Tra i pali della Juve al Bentegodi c’era Szczesny, come anche contro Cagliari, Genoa, Chievo, Torino e Udinese. Mentre Buffon, dopo aver recuperato dall’infortunio che lo ha tenuto circa 40 giorni lontano dai campi, è stato titolare in occasione delle sfide con Sassuolo, Fiorentina, Lazio, Atalanta e Spal. L’imbattibilità è arrivata a 931 minuti, ma è un’imbattibilità di squadra, della Juventus, condivisa quasi equamente da Gigi e il polacco Tek. Eppure fino a oggi pomeriggio abbiamo letto che Buffon ha superato per la seconda volta il precedente record di Sebastiano Rossi, quei famosi 929 minuti che il 40enne monumento del calcio italiano polverizzò nella stagione 2015-16, fermandosi poi a quota 973’ e detronizzando così il portiere del Milan degli Invincibili. Sarebbe bastato andare a riguardarsi i tabellini delle ultime 11 partite della Vecchia Signora per non fare confusione. Nello specifico, Buffon ha mantenuto la rete inviolata per 450’, i rimanenti 481 sono farina del sacco di Szczesny. Se alla ripresa dopo la sosta, nella gara contro il Milan, la Juventus non subirà reti per almeno 43 minuti, la Serie A registrerà un nuovo record di imbattibilità. Condiviso. La matematica non è un’opinione. E nemmeno l’identità dei due guardiani dei pali bianconeri.

Foto: Twitter Juventus

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