Ultimo aggiornamento: sabato 27 febbraio 2021 12:55

BERENGUER, L’ARIA DI CASA FA BENE. E’ IL VALORE AGGIUNTO DELL’ATHLETIC

16.02.2021 | 14:00

L’aria di casa fa bene ad Alexander Berenguer, esterno che dal 2017 allo scorso ottobre è stato al Torino, senza brillare troppo. Lo spagnolo è passato all’Athletic Bilbao sul finale di sessione di mercato estivo, firmando fino al 2024. 

Berenguer si sta subito dimostrando un valore aggiunto per i baschi, collezionando da ottobre 19 presenze, segnando 5 reti e fornendo due assist vincenti ai compagni. La consacrazione nella gara di Liga vinta ieri sera vinta 4-0 sul campo del Cadice, dove l’ex Toro ha segnato una doppietta. Numeri che in pochi mesi hanno quasi raggiunto quanto fatto in 3 anni sotto la Mole in sponda granata, dove è sempre stato un oggetto semi-sconosciuto.

Berenguer nasce a Pamplona il 4 luglio del 1995, cresce giocando a calcio per le strade del proprio quartiere e si innamora prestissimo di questo sport. Nel 2013, all’età di 18 anni, viene notato da alcuni osservatori dell’Osasuna che, colpiti dalle sue grandi doti tecniche, decidono di aggregarlo all’interno del proprio vivaio. Il ragazzo dimostra qualità palla al piede, velocità di esecuzione e scaltrezza. Per ben due anni resta nel settore giovanile plasmando le sue immense capacità, Berenguer si mette in evidenza e fa notare a tutti di avere una marcia in più. Così, il 10 settembre 2014, debutta in prima squadra nella gara di Copa del Rey contro l’Alavés. Successivamente non trova molto spazio, ma Berenguer non demorde e sa che prima o poi il suo talento avrà la meglio. Infatti, il 10 gennaio 2015 fa il proprio esordio in Segunda División durante la sfida terminata 1-1 contro il Recreativo Huelva. La giovane promessa entra, crea scompiglio nella difesa avversaria e dà il suo apporto per ottenere il pareggio. A quel punto Berenguer è pronto a stupire, la strada per lui è completamente in discesa.

L’anno seguente, da assoluto protagonista, contribuisce alla promozione in massima serie del club basco. Il bottino personale è degno di nota: Berenguer, in 38 presenze, pone la propria firma nel tabellino per ben 3 volte e allo stesso tempo sforna una notevole quantità di assist per i compagni di squadra. Il 22 settembre del 2016, finalmente, calca per la prima volta il palcoscenico della Liga disputando, dal primo minuto e da titolare, la gara interna contro l’Espanyol terminata 2-1 in favore dei catalani. Il talento di Berenguer è ormai noto a tutti, gli addetti ai lavori seguono attentamente le sue gesta e appuntano continuamente il suo nome sui taccuini. L’Osasuna, club della sua città, gli concede l’opportunità di crescere, di migliorare costantemente e di mettersi in mostra. Nell’ultima stagione, Alejandro Berenguer, brilla sfoggiando i suoi ubriacanti dribbling e mettendo in crisi i marcatori di turno. Il talento classe 1995 gode di una grande tecnica individuale e di una invidiabile fantasia. Nonostante l’amaro verdetto del campo che ha decretato la retrocessione e quindi il ritorno in Segunda Divisione del sodalizio basco, l’annata 2016-2017 di Berenguer è da tenere in gran considerazione: 31 apparizioni, 2 gol e 7 assist. Sono questi i numeri con cui lo spagnolo ha stregato numerosi club d’Europa. Dati alla mano, possiamo constatare come l’ala offensiva di Pamplona sia cresciuta esponenzialmente in questi anni.

Il definitivo salto di qualità era atteso in Serie A, in Italia. Ma, come detto, al Torino, non ha mai saputo incidere, nonostante i numerosi cambi di allenatori. Prima Mihajlovic, poi Mazzarri, con il quale ha provato a mettersi più in mostra, poi Longo. Le occasioni le ha avute, ha giocato comunque con sufficiente continuità, 23 presenze la prima stagione, 31 e 32 le successive, senza però mai eccellere.

Con l’arrivo di Giampaolo in estate, la decisione di lasciare la Serie A e tornare in patria. Ha comunque collezionato 2 presenze anche a settembre prima di sbarcare nuovamente in Liga.

A Bilbao, con il tecnico Marcelino, che predilige giocatori tecnici e rapidi, la consacrazione di Alex. Un cammino per ora normale in Liga ma esaltante nelle coppe, dove ha raggiunto la finale di Coppa del Re e ha vinto la Supercoppa Spagnola, dove ha battuto il Barcellona in finale.

L’obiettivo ora è vincere anche la Coppa del Re e qualificarsi in Europa, dove manca da 3 anni. L’Athletic si gode il ritrovato Berencuer, che certamente non rimpiangerà la Serie A.