Ultimo aggiornamento: lunedi' 23 settembre 2019 00:42

Barone: “In Italia c’è troppa burocrazia. Vi svelo un aneddoto su Ribery”

11.09.2019 | 12:50

L’estate della Fiorentina ha portato una rivoluzione tecnica, ma prima di quella anche una rivoluzione societaria. Con Rocco Commisso, in viola è arrivato anche il suo braccio destro Joe Barone, sempre al suo fianco nei momenti importanti di questo inizio stagione viola. È proprio lui oggi ad aver rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, nella quale ha parlato di obiettivi, mercato e di alcuni singoli: “Il nostro primo obiettivo sarà portare la Fiorentina al pari di Firenze nel mondo. Serviranno il lavoro e l’impegno di tutti noi, ma anche di chi ci sta attorno, istituzioni comprese. Per arrivare a certi livelli sono fondamentali innanzitutto uno stadio e un centro sportivo. Purtroppo in Italia è tutto vincolato, c’è tanta burocrazia. Invece le decisioni vanno prese velocemente. Per lo stadio abbiamo tante opzioni, non solo il restyling del Franchi, e nel frattempo abbiamo già individuato una zona per il centro sportivo per tutte le nostre squadre maschili e femminili. Una vera Casa Fiorentina con campi, uffici, foresteria, palestre. Ma bisogna fare in fretta. Per quanto hanno vinto in carriera Ronaldo e Ribery e per ciò che rappresentano per il calcio mondiale è il massimo per la Serie A. Dico di più: non c’è un campionato in Europa che proponga oggi un duello così. C’è di che essere orgogliosi. Se l’obiettivo dell’operazione-Ribery fosse stato mediatico, oltre a lui avremmo magari preso altri giocatori importanti e famosi. Franck, invece, fin da giugno era in cima alla nostra lista e questo perché lui è un giocatore che ha ancora tanto da dare, per la classe, l’esperienza, la mentalità vincente. Per far crescere un progetto servono giocatori che hanno vinto tanto. Svelo un aneddoto: dopo la sconfitta col Genoa, Ribery per scaricare la rabbia è rimasto fino a notte fonda al centro sportivo ad allenarsi. No do voti al mercato, con Pradè abbiamo cercato di agire esclusivamente per il bene della Fiorentina e non abbiamo rimpianti. Piuttosto abbiamo voluto proteggere i nostri giovani, mantenere il made in Florence, difendere la base. E stiamo già lavorando per prolungare i contratti di Castrovilli, Sottil e gli altri. Crediamo molto in questi ragazzi. Montella è qui per dirigere la squadra e fare il bene della società, è una scelta in cui crediamo, lui può contare su tutto il nostro supporto. Chiesa non merita tante critiche, sta facendo bene e personalmente non mi pare stia vivendo un momento critico, semmai di crescita. Vuole troppo bene alla Fiorentina e vuol fare sempre il massimo per i compagni, si vede la passione che ci mette ogni volta. Sono certo che appena farà gol tutto il mondo tornerà a parlare di lui“.

Foto: soccernation