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B-landia: Jallow, la speranza gambiana del Cesena

08.11.2017 | 21:30

Un avvio di stagione da dimenticare, una difesa troppo spesso fuori posizione e palesi difficoltà realizzative. Una classifica deficitaria e l’esonero di Camplone le inevitabili conseguenze dopo la goleada subita nello scontro salvezza a Vercelli.

Il Cesena ha ripreso ossigeno con il ritorno di Castori, non tutti i problemi potevano essere risolti in breve tempo, ma il cammino intrapreso è quello sperato da tutti i sostenitori romagnoli. La squadra ha ritrovato autostima, consapevolezza nei propri mezzi, non tendendo più a mollare alla prima difficoltà, al primo episodio sfavorevole, la rimonta casalinga con il Foggia rappresenta l’esempio più lampante.

Sotto la nuova guida tecnica l’11 cesenate ha iniziato a dare segnali di compattezza, solidità e superiore combattività, anche a livello di singoli si possono commentare notizie positive. In attesa di avere a disposizione l’esperto Cacia, senza ombra di dubbio l’operazione di maggiore spicco perfezionata in estate, Castori può sfruttare al massimo il potenziale di Lamin Jallow, il quale sta gonfiando la rete con estrema frequenza.

Il talento gambiano sta provando a trascinare il Cesena fuori dalle sabbie mobili a suon di goal e prestazioni convincenti, dalle quali emerge la capacità di non fornire punti di riferimento alle difese avversarie, risultare imprendibile a campo aperto, evidenziando freschezza atletica, dinamismo, freddezza sotto porta e fame di successo. La punta di proprietà del Chievo aveva già fatto intravedere le sue qualità in quel di Trapani nella seconda parte della scorsa annata. Occorreva trovare continuità di impiego nell’arco di un’intera stagione, in una piazza passionale e al tempo stesso abituata a lavorare e valorizzare i giovani talenti. Cesena ha tutte queste caratteristiche.

5 reti in 10 presenze rappresentano un invidiabile bottino, al ragazzo nativo di Banjul spetterà il compito di seguire alla lettera le indicazioni di un veterano del calibro di mister Castori, affinchè possano essere migliorati determinati aspetti tattici e si riesca a mantenere tale livello di concentrazione e umiltà. Nel calcio dei giorni nostri si impiegano mesi, talvolta anni, per conquistarsi una maglia da titolare, credibilità e l’interesse degli addetti ai lavori, possono bastare invece poche settimane per compiere pesanti passi all’indietro. Un processo delicato in particolare quando si ha a che fare con i giovani, talvolta distratti da mille sirene e altrettante variabili.

Il Cesena, reduce da un ridimensionamento rispetto alle ultime stagioni nelle quali si era comunque tolto diverse soddisfazioni nonostante il non ricco budget destinato al mercato e le esigenze di bilancio, ha dovuto ripartire per l’ennesima volta da altri protagonisti e riavvolgere in corsa il progetto tecnico. Lamin Jallow rappresenta una delle note più liete nel complicato avvio di stagione dei romagnoli, sta dimostrando di restare sul pezzo, tenere i piedi ben saldi per terra, rendersi utile per la causa comune, sfruttare al meglio ogni chance ricevuta.

Goal di pregevole fattura sotto il profilo tecnico, di rapina in area di rigore, in contropiede, il classe ’95 sta gonfiando la rete in diversi modi, facendosi trovare puntuale all’appuntamento con il goal. La salvezza del Cesena da raggiungere assieme ai propri compagni, un’importante stagione a livello individuale dalla quale si attendono importanti riscontri in termini di crescita e continuità. Un futuro, perchè no, da giocarsi tra i grandi, con lo stimolo di mettersi alla prova nel massimo palcoscenico. Partire dal recente passato, puntare sul presente e ambire ad un futuro sempre più roseo.

Diego Anelli Direttore www.sampdorianews.net