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Tra azzardi e scommesse, l’Italia non convince. E l’ultimo successo…

La delusione per la mancata partecipazione al Mondiale di Russia 2018 è ancora nel cuore di tutti gli appassionati e, purtroppo, nemmeno il nuovo corso – almeno per il momento – è riuscito a cancellare il tremendo tonfo azzurro del famigerato playoff contro la Svezia. L’avvento di Roberto Mancini avrebbe dovuto riportare entusiasmo, intraprendenza e, col tempo, un buon impianto di gioco. Dopo le prime due giornate di Nations League, però, il bilancio è tutt’altro che positivo. Eppure si tratta di una vera e propria competizione che, in base ai risultati ottenuti, determinerà promozioni e retrocessioni. Se con la Polonia la prova è stata in parte confortante, contro il Portogallo sono venute fuori tutte le lacune di questa Nazionale. L’attuale commissario tecnico, azzardando, ha stravolto l’undici sceso in campo al “Dall’Ara” schierando dal primo minuto diversi nuovi volti e una difesa a dir poco ballerina, priva dei senatori Bonucci e Chiellini. Da centrocampo in su, in realtà, le cose non vanno affatto meglio e negli ultimi 20 metri, nonostante il talento e la corsa di Chiesa, le occasioni concrete scarseggiano. Davvero troppe le scommesse e il 4-3-3 stenta a decollare. L’attacco fatica a trovare il gol e, dettaglio non di poco conto, l’ultimo successo in incontri ufficiali è datato 9 ottobre 2017 (Albania-Italia 0-1, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali). Da quel giorno è passato quasi un anno, ma il copione sembra essere paradossalmente lo stesso. Tra azzardi e scommesse, l’Italia non convince.

Foto: vivoazzurro

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