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SAMUEL ARMENTEROS: VELOCITÀ, FIUTO DEL GOL E UN SINISTRO CHIRURGICO AL SERVIZIO DEL BENEVENTO

28.08.2017 | 09:25

La prima, storica, avventura del Benevento in Serie A non è iniziata sotto i migliori auspici. Prima la sconfitta in rimonta subita a Marassi contro la Samp, con un doppio Quagliarella a rendere vana la magia di Ciciretti; poi l’altro ko contro il Bologna al debutto casalingo, con tanto di finale amarissimo (annullato tramite VAR il gol del pareggio siglato al 98’ da Lucioni, quando squadra e tifosi avevano già abbondantemente festeggiato). La compagine sannita paga lo scotto del noviziato, ma Baroni per questi ultimi quattro giorni di mercato aspetta ancora qualche regalo dal patron Vigorito e dal ds Di Somma, a maggior ragione dopo il chiarimento avvenuto tra questi ultimi due nei giorni scorsi. Una sessione che sin qui ha portato in giallorosso i vari Cataldi, Coda, D’Alessandro, Di Chiara, Djimsiti, Costa, Letizia, Belec e Brignoli, al di là dei rinnovi dei prestiti di Puscas e Venuti, pattuiti rispettivamente con Inter e Fiorentina, e delle acquisizioni a titolo definitivo di Chibsah e Gyamfi, già protagonisti della cavalcata della scorsa stagione culminata nella promozione via playoff.  Sfumato l’arrivo di Kone, per motivazioni squisitamente tattiche, due dei regali in questione sono facilmente individuabili. Il primo identikit corrisponde a quello del nazionale albanese Ledian Memushaj, il centrocampista prelevato dal Pescara sabato pomeriggio era in tribuna al Vigorito, ex Santa Colomba, ed ha già parlato da nuovo giocatore della Strega. Il secondo invece ha un che di esotico: il riferimento è a Samuel Armenteros, attaccante svedese di origini cubane. Un profilo di livello, trattandosi di un attaccante ventisettenne – fresco di esordio con la sua Nazionale – che nell’ultima Eredivisie ha messo a segno ben 19 gol in 29 partite. Un’operazione anticipata sabato pomeriggio, in tutti i dettagli (cifre e arrivo in Italia compresi) dai colleghi olandesi dell’Expressen, che avevano motivato la mancata convocazione del numero 10 dell’Heracles Almelo, per il match casalingo contro l’Excelsior (poi conclusosi sul 2-2), proprio con la definizione della trattativa con il Benevento. Con il Sassuolo ancora restio a concedere il via libera a Iemmello, la neopromossa si è dunque cautelata con Kristiano Samuel Armenteros Nunez Mendoza Jansson, una punta che sulla carta può dare un buon contributo alla causa salvezza. Nato a Goteborg il 27 maggio del 1990, Samuel si accosta al mondo del calcio sgambettando per l’ Örgryte, poi passa nel vivaio dell’Husqvarna, quindi – storia del 2006 – vola in Olanda per entrare nel settore giovanile dell’Heerenveen, con cui completa la sua formazione ma non riesce mai ad esordire in prima squadra. A puntare su di lui è invece l’Heracles Almelo, tra le cui fila si mette in mostra nel quadriennio 2009-13, al punto da guadagnarsi la chiamata dell’Anderlecht, che però dopo pochi mesi lo cede in prestito al Feyenoord: esperienze in club blasonati, senza però lasciare grandi tracce (3 gol complessivi). Nel 2014-15 i belgi lo girano, sempre a titolo temporaneo, al Willem II, parentesi positiva chiusa con 11 gol all’attivo e allegato trasferimento ai campioni azeri del Qarabag, ripagati  con 7 reti. La scorsa estate Armenteros era tornato alle origini, adesso saluta l’Heracles con un bottino complessivo di  53 segnature e 22 assist in 141 presenze. Mancino naturale, rapido di gambe, Leve non troppo lunghe ma esplosive (179 cm per 79 kg) Samuel preferisce giostrare da centravanti, ma ama comunque svariare lungo tutto il fronte dell’attacco ed è compatibile con ogni tipologia di partner offensivo. Lo scorso 13 giugno il ct Andersson lo ha fatto debuttare in Nazionale maggiore (a quasi cinque anni dall’ultima apparizione in Under 21) contro la Norvegia, esordio peraltro bagnato – da subentrato – con il gol del definitivo 1-1. Eccolo il grande obiettivo di Armenteros: il Mondiale di Russia con la sua Svezia. Un obiettivo che, inevitabilmente, passerà soprattutto dalle performance con il Benevento, la cui salvezza passerà anche dal suo sinistro chirurgico.

Foto: RTV Oost