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Ancelotti e Sarri: storie diverse, paragoni improbabili, sulla strada della felicità

Carlo Ancelotti e Maurizio Sarri non hanno nulla in comune. Tranne una cosa: il secondo ha rilevato dal primo un Napoli importate, molto importante, che ora cercherà di mandare al decollo per la definitiva consacrazione. Abbiamo ascoltato in queste settimane improbabili tentativi di confrontare, anche tatticamente, storie che non hanno un minimo comune denominatore. Sarri ha meritato il Chelsea dopo tre anni di fantastica gavetta; Ancelotti è il Signor Champions che ha scelto di tornare in Italia perché allettato dalla proposta di De Laurentiis. Intendiamoci: non la proposta economica, perché avrebbe potuto ottenerla ovunque, ma la completa disponibilità di poter proseguire sulla strada di un lavoro già impostato. Infatti, con molto intelligenza, al battesimo in campionato ha modificato poco rispetto al collaudato sistema di gioco del Napoli e alle rotazioni che lo contraddistinguono. Nel frattempo Sarri sta plasmando il Chelsea per togliersi quelle soddisfazioni da sempre agognate. Quindi, si tratta di storie troppo diverse per consentire il benché minimo (e improbabile) paragone. Sulla strada della felicità, questo sì: normale ambizione di un allenatore che ha sempre vinto e di un altro che vorrebbe esibirsi presto in tal senso.

Foto: Twitter Napoli + Twitter Chelsea

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