Ultimo aggiornamento: venerdi' 15 november 2019 11:20

AMIR RRHAMANI, LA SCOMMESSA CHE DIVENTA CERTEZZA: JURIC E L’HELLAS SI GODONO IL KOSOVO

16.10.2019 | 14:57

Mercato a fari spenti, con tante scommesse impreziosite da alcuni colpi d’esperienza. Ha lavorato così, nell’estate del ritorno in Serie A, l’Hellas Verona. Il club scaligero, dopo il trionfante playoff dello scorso giugno contro il Cittadella, ha deciso di pescare molto fuori dai confini nazionali nella costruzione della rosa poi affidata ad Ivan Juric con il non semplice complito di mantenere la categoria.

Giovani e belle promesse, con un Miguel Veloso in rampa di ri-lancio ed uno Stepinski a caccia del riscatto. E, fra le scommesse, Amir Rrhamani, arrivato nel silenzio nella città di Romeo e Giulietta. Fisico possente – un metro e novantadue di pura prestanza – volto pulito: il classe ’94 si presenta così al mondo Hellas, arrivando in Veneto dalla poi non lontanissima Zagabria, sponda Dinamo. Per lui il DS D’Amico convince patron Setti a compiere un esborso non di poco conto, versando nelle casse croate 2 milioni di euro per il nazionale kosovaro.

Le amichevoli estive lanciano i primi segnali: Amir si inserisce da subito nei dettami tattici difensivi di mister Juric, abbinando un’ottima affidabilità difensiva ad una insolita, quanto piacevole, capacità di costruzione di gioco dal basso. Del resto, la scuola Dinamo, negli ultimi anni, ha sfornato buonissimi talenti e lo stesso Kosovo, da un lustro a questa parte, dimostra di non tradire la scuola balcanica riguardo genio e talento calcistico. Rrhamani si affaccia alla Serie A sin dal debutto stagionale a fine agosto e, nelle prime sette giornate, è uno dei protagonisti assoluti del positivissimo – quanto per certi aspetti sorprendente – avvio del Verona. Per gli scaligeri seconda miglior difesa del massimo campionato, davanti addirittura a quella della Juve di Sarri, e decimo posto complessivo in classifica con 9 punti.

La ciliegina sulla torta che, per Amir, arriva nella settimana appena trascorsa, con la rete, da capitano come ormai prassi, che ha permesso al suo Kosovo di superare 2-0 il Montenegro. Una gioia che, anche a livello mentale, accresce fiducia e curiosità per Rrhamani. Il quale, adesso, non si pone limiti. Sarà tutto da scoprire fin dove potrà arrivare la scommessa del Verona che, in appena 3 mesi, è divenuta certezza.

Foto: Twitter Verona