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Allegri: “Col Pescara servirà lucidità. Post Barça? Entusiasmo ed equilibrio, non esaltazione”

14.04.2017 | 15:49

Allegri

Massimiliano Allegri ha parlato così in conferenza stampa, alla vigilia di Pescara-Juventus: “Prima di iniziara volevo fare un saluto di ringraziamento al presidente Berlusconi ed a Galliani per l’opportunità che mi hanno dato di allenare e vincere col Milan. Hanno fatto un pezzo di storia del calcio italiano. Venendo alla partita di domani, varrà 3 punti come le altre e c’è un precedente in cui a Pescara si prese una bella batosta, finì 5-1, giocai e segnai anch’io, noi eravamo già retrocessi e la Juve veniva da una finale di Coppa Uefa. A dimostrazione che partite come queste sono trappole, vanno affrontate con la giusta intensità. Rischio di pensare al Barcellona? La partita più importante è sempre quella che viene, sarà così fino alla fine. Il Pescara sta bene, corre e gioca per dare schiaffi all’avversario. La formazione? Davanti giocano tutti, in porta giocherà Neto. Ho un dubbio su Cuadrado, Khedira non giocherà come Bonucci che è squalificato. Ho un dubbio tra Benatia e Rugani, Barzagli gioca. Kean invece non è ancora a posto. Anche se ci saranno dei cambi bisogna mantenere i risultati. Metto in campo gli attaccanti per fare gol, se ci sarà bisogno durante la partita metterò altri anche con altre caratteristiche. Dopo questa partita avremo 4 giorni per preparare il ritorno contro il Barcellona. Domano dovremo essere lucidi, farà caldo visto che giocheremo alle 15. Quando si gioca a questo orario col caldo è come giocare ad un altro sport. Correre dietro alla palla è più difficile, i ritmi si abbassano e ci vuole più tecnica. Le parole spese da Dybala su di me dopo il rinnovo? Mi hanno fatto piacere ma i meriti sono tutti suoi. Io gli ho solo dato delle indicazioni, ha ancora ampi margini di miglioramento. Lui e Neymar saranno le stelle mondiali del futuro. Riflessioni post Barcellona? E’ normale che dopo un 3-0 al Barcellona ci sia questa ondata di grande entusiasmo e di grande esaltazione. Ed è proprio questo il momento più pericoloso. Come in tutte le cose non bisogna vivere di esaltazione, ma di entusiasmo, di voglia e neanche di depressione quando le cose vanno male, ci vuole sempre equilibrio. Abbiamo giocato la prima partita ed è andata bene, ma c’è ancora da affrontare la partita di ritorno a Barcellona, dove bisognerà fare una gara migliore di quella che abbiamo fatto martedì. Poi nel calcio puoi vincere o perdere, ma l’importante è mantenere sempre l’equilibrio, perchè l’equilibrio ti porta sempre ad ottenere dei successi”.

Foto: Twitter Juventus