Ultimo aggiornamento: mercoledi' 21 agosto 2019 15:52

Allegri: “Per il bene della Juve ho capito che era meglio finire qui. Futuro? Se c’è la soluzione giusta…”

19.05.2019 | 23:42

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri ha parlato al termine della gara contro l’Atalanta ai microfoni di Sky Sport: “Non lo so. La società farà scelta migliore per portare avanti questa gruppo vincente. Dopo la partita di Madrid ho dovuto mettere a riparo il campionato sapendo che il passaggio con l’Atletico è difficilmente ripetibile nel calcio, anche se poi il Liverpool ha smentito questo. Avevamo un finale di campionato difficile e sapevamo che vincere contro il Napoli lo avrebbe distrutto emotivamente. Da gennaio siamo andati a rincorrere i giocatori che non stavano bene e li abbiamo fatti giocare. Vero che tutti che il campionato è facile ma in realtà non lo è. Vincere è difficile, soprattutto dopo 7 anni, poi è vero che i ragazzi lo hanno reso più facile. Lascio una squadra cresciuta nelle gambe, nell’autostima e nella mentalità. La spensieratezza dovrà essere nella testa per affrontare al meglio la Champions del prossimo anno”. Sui saluti a fine stagione: “E’ stato un onore che il presidente Agnelli mi abbia accompagnato all’uscita e sono contento che tutta la squadra era presente alla conferenza stampa. Per il mio ciclo 5 scudetti sono tantissimi, magari non me ne rendo conto”. Il futuro: “Indipendentemente faccio sempre delle valutazioni tecniche sulla squadra perché se non sono convinto di quello che ho a disposizione non mi diverto e smetto di allenare. Se non trovo qualcosa di diverso dentro di me e se non sono me stesso difficilmente posso fare risultato”. Sulla fine di un ciclo: “Ho parlato con il presidente dopo l’Ajax e c’era la volontà di andare avanti insieme. Poi nelle riunioni che ci sono state ho capito che per il bene della Juventus era giusto finire e il presidente, da persona intelligente, ha preso questa decisione e va bene così. Sono stato fortunato perché ho avuto la possibilità di imparare dal Milan e dalla Juventus, che sono 2 mondi completamente diversi. Più fortuna di così non la potevo avere”. Sulla Roma e le altre soluzioni: “In questo momento mi fermerò e poi vedrò. Mi fermo un anno se non c’è la soluzione giusta, altrimenti vado. La vita è priva di imprevisti e bisogna affrontarli, bisogna scegliere la soluzione migliore”. La comunicazione dell’esonero: “Quando ci sono queste decisioni non ti chiedi il perché, giovedì alla fine della riunione sapevo che non sarei stato l’allenatore della Juventus ma non perché me lo avevano detto ma perché certe cose le capisci. Venerdì mattina mi è arrivata la comunicazione”.

Foto: Twitter Juventus