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ALEXANDER ISAK, IL NUOVO GIOIELLINO DEL BORUSSIA DORTMUND

24.01.2017 | 09:30

Real Madrid? No, Borussia Dortmund. È stata questa la scelta di Alexander Isak, che ha deciso di resistere al fascino della camiseta blanca preferendo il club tedesco, reputato dal talento scandinavo come società ideale per crescere bene e con minori pressioni. L’attaccante classe 1999, considerato in patria l’erede di Ibrahimovic, è stato prelevato dall’AIK Solna per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, confermando per l’ennesima volta la politica della linea verde voluta dal club di Dortmund.

Alexander Isak nasce il 21 settembre 1999, a Solna, nella periferia di Stoccolma, da genitori eritrei. All’età di 6 anni entra a far parte del settore giovanile dell’AIK, una delle principali squadre svedesi, facendo tutte le trafila nelle giovanili della squadra della sua città. Gli ottimi risultati ottenuti nell’Academy dell’AIK Solna, lo portano ben presto ad aggregarsi nel precampionato con la squadra maggiore, con il suo ex tecnico, Andreas Alm, che spinge per aggregarlo in pianta stabile nella rosa della prima squadra. L’esordio assoluto di Isak in prima squadra avviene il 28 febbraio 2016, all’età di 16 anni, 5 mesi e 7 giorni ed è coinciso con un gol, nel 6-0 esterno inflitto in Coppa di Svezia al piccolo Tenhult. Qualche settimana più tardi, il 7 aprile, alla seconda giornata di campionato sul campo dell’Östersund, il tecnico Alm decide di farlo debuttare anche in campionato, schierandolo titolare dal primo minuto. Alexander ripaga la fiducia con il gol del definitivo 2-0 che chiude la partita. Rete che permette a Isak di diventare il più giovane marcatore in Allsvenskan nella storia del club, con i suoi 16 anni e 199 giorni. Un buon punto di partenza per il talentino svedese, che di lì a poco colleziona altre 24 presenze, siglando 10 gol. Un bottino niente male per un classe 1999 nel giro delle Nazionali giovanili del suo Paese, che finisce ben presto nel mirino dei top club europei come Real Madrid, Barcellona, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Liverpool e Borussia Dortmund.

Isak è il classico centravanti moderno, dotato di importanti mezzi fisici (alto 190 centimetri), sa posizionarsi in area di rigore giocando molto sull’anticipo dei suoi marcatori, ha un buon passaggio e precisione nel tiro con entrambi i piedi. Mobile, spazia nella fase offensiva nonostante la posizione dal limite dell’area e il gioco all’interno dei 16 metri sono il su mondo ideale. Nonostante la giovanissima etaà, è molto forte mentalmente, non ha paura di contrastare e puntare l’uomo quando serve. Velocità discreta e buon colpa di testa, rapido invece nelle accelerazioni e nel cambio passo. Tutte caratteristiche che – inevitabilmente – spingono i media locali e gli addetti ai lavori ad apostrofarlo da subito come “novo Ibrahimovic”. L’8 gennaio 2017, Isak entra nella storia del suo Paese, diventando il giocatore più giovane di sempre ad aver indossato la maglia della Nazionale maggiore svedese, debuttando all’età di 17 anni, 3 mesi e 17 giorni contro la Costa d’Avorio nella tournée di Abu Dhabi. Quattro giorni dopo, alla sua seconda presenza – la prima da titolare – apre le marcature contro la Slovacchia e diventa così il più giovane marcatore nella storia della Nazionale con i suoi 17 anni, 3 mesi e 21 giorni. Pochi giorni più tardi, il 23 gennaio, quando ormai Isak sembra in procinto di accasarsi con il Real Madrid, ecco che spunta il Borussia Dortmund che lo acquista a titolo definitivo dall’AIK Solna, facendogli firmare un contratto triennale con opzione per altre tre stagioni. Forza fisica, rapidità, tecnica e uno spiccato senso del gol fanno di Alexander Isak la nuova grande speranza del Borussia e della nazionale svedese, che spera di aver trovato l’erede designato di Zlatan Ibrahimovic. Il futuro è tutto dalla sua parte. Le premesse ci sono tutte.

Foto: Twitter BVB