Ultimo aggiornamento: giovedi' 17 ottobre 2019 00:30

Albiol: “Il Napoli lotterà per lo scudetto, il ciclo non è finito. Su Sarri e la Juve…”

05.07.2019 | 11:39

Raul Albiol si racconta. Dopo l’addio al Napoli e il trasferimento al Villarreal, il difensore spagnolo ha parlato così al Corriere dello Sport:E’ dura andare via ma forse questo è il momento giusto: Napoli è la città in cui sono stato per più tempo, sei anni, e non credo che questo mio primato personale possa crollare. Ma ora che sto per andare via, so che un giorno tornerò. Magari per festeggiare lo scudetto. Ci sono scappate già parecchie lacrime e altre ne scivoleranno. Ciclo chiuso dopo gli addii di Hamsik e il mio? Assolutamente no. Salutano in due ma resta una squadra di grandissima levatura che ha in panchina uno degli allenatori più forti del mondo. Qui c’è un futuro, perché i giovani sono di assoluto valore: si lotterà per lo scudetto, sicuro. Se Ancelotti si è arrabbiato? Eh sì. E anche De Laurentiis: poi hanno compreso mia la scelta di vita. Ma io devo un grazie a tutti: alla città, che amo alla follia. Io a Napoli, sin dal primo istante in cui sono arrivato, mi sono sentito amato. Rimpianto? Lo scudetto di due anni fa, ovviamente. Una rabbia che ancora avverto dentro perché con novantuno punti in genere si vince sempre. Però il Napoli non deve smettere di crederci, qui ci sono le condizioni per farcela, la Juventus mollerà qualcosa, non può resistere. Sarri alla Juve? Difficile prendere decisioni dinnanzi a proposte del genere e bisogna trovarsi in certe situazioni per poterne parlare. Ai napoletani non farà piacere vederlo su quella panchina, è normalissimo, e anzi a essere onesto non fa piacere anche a me. Per niente. Fa proprio uno strano effetto immaginarlo alla Juve: molto più di Higuain. Sarebbe stato divertente. Io da lui ho imparato un sacco di cose. Ma la Juve è una grandissima società, la storia parla per lei. Bisogna approfittarne, perché magari all’inizio finirà per concedere qualcosa. Poi, una volta memorizzati i movimenti, rischia di farsi di nuovo dura: le sue squadre diventano macchine perfette. Ci vorranno altri 91 punti per batterli. Bisogna vincerle quasi tutte”.

Foto: Twitter ufficiale Napoli