Ultimo aggiornamento: martedi' 22 ottobre 2019 15:27

A TUTTO HAKIMI: DA PUPILLO DI ZIDANE ALLA CONSACRAZIONE CON IL DORTMUND

03.10.2019 | 13:30

La partita di ieri tra Slavia e Borussia Dortmund ha regalato agli appassionati di calcio una prestazione sontuosa di Achraf Hakimi. Il club tedesco ha espugnato Praga per 2-0 grazie alla super doppietta del talentuoso laterale marocchino, ex Real, ormai pronto alla definitiva consacrazione anche a livello europeo. In estate, il Madrid e il Dortmund hanno concordato il rinnovo del prestito del giovane Hakimi, reduce da una positiva annata in Bundesliga con 28 presenze, 3 gol e 7 assist. E pensare che al momento, dopo la partita di Champions contro lo Slavia Praga, ha già eguagliato il numero di gol della scorsa stagione.

Hakimi nasce a Madrid il 4 novembre del 1998 da genitori di origine marocchina. La sua passione per il calcio è immediata, sin dalla tenera età l’enfant prodige rincorre il pallone per le strade della Capitale spagnola finché non viene notato nel 2005 dal Deportivo Colonia Ofigevi, società che lo aggrega subito all’interno del proprio settore giovanile dove ci resta solo per un anno perché, nell’estate del 2006, arriva l’inaspettata quanto irrinunciabile chiamata del Real Madrid. I Blancos non ci pensano due volte e lo inseriscono nella propria prolifica Cantera, per Hakimi il futuro si prospetta a dir poco roseo e luminoso. Il terzino destro non delude affatto le attese, lavora duramente in allenamento e la domenica sfoggia le sue evidentissime qualità: corsa, gamba, spinta in fase di possesso, senso della posizione e spirito di sacrificio. Quello che sorprende di più gli addetti ai lavori è la sconfinata personalità con la quale scende in campo, decisamente fuori dal comune a quell’età. Il suo percorso di crescita prosegue gradualmente e in maniera costante, il Real è conscio di avere tra le mani uno dei migliori talenti in circolazione.

Gli anni passano e Hakimi viene puntualmente riconfermato e promosso nelle varie formazioni giovanili, le sue prestazioni convincono tutti e ormai ci sono pochi dubbi sulle sue capacità. Lo spagnolo di origine marocchina compie tutta la trafila e risponde sempre presente sul campo, dettaglio non di poco conto per il classe 1998 cresciuto a pane e pallone. La sua stella inizia a brillare, il rendimento sfoderato negli ultimi campionati richiama l’attenzione della dirigenza madridista che decide di far firmare al ragazzo un contratto da professionista. Poi, dopo 10 anni di settore giovanile, nel 2016 viene inserito dall’allenatore Santiago Solari nella rosa del Real Madrid Castilla, squadra militante in Segunda Division. L’esordio tra i professionisti giunge il 20 agosto in occasione della vittoria interna contro la Real Sociedad B per 3-2. Il 25 settembre successivo trova anche la sua prima rete tra i grandi nella trasferta contro il Fuenlabrada, gara terminata 1-1. La stagione si conclude con un bottino di 28 presenze e 1 centro personale. Numeri e statistiche che suscitano l’interesse di Zinedine Zidane, tecnico delle Merengues, il quale lo osserva, successivamente lo aggrega in prima squadra e, dopo avergli fatto assaggiare l’aria dello spogliatoio, decide di farlo esordire in Liga spagnola: è il 1° ottobre 2017 e Hakimi vede il suo sogno realizzarsi, il giorno del tanto atteso debutto arriva in occasione della vittoria ottenuta al “Santiago Bernabeu” contro l’Espanyol per 2-0. Hakimi gioca dal primo minuto, non delude le aspettative e resta in campo fino al termine dell’incontro. Per Zidane, una volta svezzato, il giovane è ormai pronto a dare il proprio contributo alla causa Blancos e lo getta nella mischia con regolarità. A fine anno saranno 17 le presenze totali, con 2 reti e un assist. Nella stagione scorsa, il Real decide però di non puntare subito su Hakimi e lo gira in prestito al Borussia Dortmund, con cui colleziona 28 gettoni, 3 reti e 7 assist vincenti. Numeri importanti che hanno spinto il club tedesco a rinnovare il prestito anche per la stagione in corso, iniziata dal gioiello marocchino nel migliore dei modi. Il resto è storia recente, compresa la doppietta in Champions realizzata ai danni dello Slavia Praga. E forse il Real si starà mangiando le mani per non aver dato fiducia ad Hakimi, a maggior ragione considerata l’emergenza infortuni che sta sconquassando la rosa di Zidane.

 

 

Foto: Twitter ufficiale Champions League