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FANTASIA E PRESTANZA FISICA: ANTONIN BARAK, L’ORO CECO DELL’UDINESE

06.10.2017 | 10:20

L’Udinese rialza la testa e torna a respirare con il rotondo successo per 4-0 contro la Sampdoria ottenuto nell’ultimo turno di campionato. Uno dei principali protagonisti bianconeri in questo avvio di stagione è sicuramente Antonin Barak, trequartista di fantasia e prestanza fisica (190 cm e 86 kg) arrivato in estate dallo Slavia Praga. Il promettente talento nasce in Repubblica Ceca, precisamente a Pribram, il 3 dicembre del 1994, l’amore per il calcio è immediato e la sua carriera ha inizio nel 2012 nel settore giovanile Dukla Pribram. Nel club della sua città natale compie l’intera trafila fino ad esordire in prima squadra nel 2014, l’estate successiva viene ceduto in prestito al Graffin Vlasim con lo scopo di maturare e crescere ulteriormente. Lontano da casa Barak dimostra personalità, carisma e mette in evidenza le propria qualità sia tecniche che atletiche. Il suo bottino stagionale è di 27 presenze condite da 5 marcature personali e numerosi assist confezionati alla perfezione per i compagni. Numeri che non possono passare inosservati e che consentono al giovane e duttile centrocampista di attirare le attenzioni di numerosi club del proprio Paese. A farsi avanti con maggiore convinzione, tanto da sbaragliare la concorrenza, è lo Slavia Praga che, nell’agosto del 2016, lo preleva a titolo definitivo dal Dukla Pribram sborsando circa 300 mila euro e compiendo un investimento importante e di prospettiva. Barak compie in brevissimo tempo il grande salto, dimostrando di possedere senza alcun dubbio una marcia in più.

Appena arriva tra le fila dei Sešívaní non riscontra problemi di ambientamento, anzi, l’impatto è dei migliori e le prestazioni in campo sono di livello. In poche settimane Barak riesce a ritagliarsi il proprio spazio in squadra conquistando anche il posto da titolare nonostante la giovane età. In campo le sue capacità palla al piede fanno la differenza, stregano i tifosi e convincono sempre più la dirigenza del club ceco che nel frattempo vede il valore del suo cartellino elevarsi in maniera sostanziale. La stagione si conclude, il biondo classe ’94 registra 34 partite disputate (molte di queste dal 1′) e ben 8 centri. Score che sorprende nuovamente tutti gli addetti ai lavori, ma stavolta il suo nome inizia a circolare anche all’estero fino ad arrivare in Italia dove c’è l’Udinese, club sempre vigile e attento per quanto riguarda la scoperta di nuovi talenti, in particolar modo dell’est. I friulani lo notano, lo osservano e, il 4 febbraio scorso, decidono di acquistarlo in vista di questa stagione versando nelle casse dello Slavia Praga circa 2,5 milioni di euro. Questa estate, dunque, Barak sbarca in Italia e, nonostante la scontata difficoltà riscontata con la lingua, riesce ad adattarsi immediatamente grazie all’eccezionale accoglienza del sodalizio bianconero che, negli anni, ha sempre dimostrato di saper mettere a proprio agio i nuovi acuisti provenienti da fuori. Barak convince sin da subito, in ritiro sfoggia il suo estro e il tecnico Luigi Delneri decide di concedergli fiducia già alla seconda giornata di campionato quando avviene l’esordio nella sfida contro la Spal. Nelle cinque successive gare, il trequartista ceco scende sempre in campo e la sua intraprendenza gli vale anche la chiamata in Nazionale maggiore in occasione delle qualificazioni ai prossimi Mondiali. Barak, propri ieri, si rivela decisivo nel confronto contro l’Azerbaigian siglando il definitivo 2-1. La sua stella è destinata a brillare, all’Udinese il compito di plasmare ulteriormente il suo riconosciuto talento.

Foto: zimbio