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Stramaccioni: “Attenzione a non sottovalutare il Cluj”

Stadio San Siro ore 21, l’Inter affronterà il Cluj nel giorno di San Valentino. Stramaccioni è innamorato della moglie Dalila, ora si attende che la sua Inter, con il recupero di Stankovic e Milito, più gli innesti dei neo acquisti del mercato invernale, possa far innamorare il pubblico nerazzurro nella notte di Europa League. Nella conferenza stampa della vigilia, Stramaccioni si presenta sicuro e determinato a non sottovalutare la squadra rumena e a far scendere in campo la migliore Inter. Queste le sue parole come riporta fcInternews.it:

Qual è il rischio reale della sfida contro il Cluj?
“Il pericolo è sottovalutarla e non conoscerla. Sono arrivati a pari punti in un girone di Champions League. Hanno otto undicesimi di base della Champions. Sono certo che non li sottovaluteremo, l’abbiamo preparata in ogni dettaglio scendendo in campo al massimo della concentrazione. Non vanno assolutamente sottovalutati. Hanno perso Bastos e Sougou ma rimangono una squadra pericolosissima”.

Come sta Kovacic? E’ in grado di giocare i 90′ dall’inizio?
“Non è mia intenzione effettuare turnover per la qualità dei giocatori. Domani metterò in campo la squadra migliore. Le uniche eccezioni vengono da condizioni assodate di gestione fisica. Non parlerei di turnover tecnico, dimostrare quanto l’Inter tiene alla competizione vuol dire mettere la squadra migliore. Kovacic aveva accusato questo problema alla caviglia alla rifinitura di sabato, valuterò le sue condizioni se sarà impiegato vorrà dire che starà bene”.

La difesa a quattro è un tuo nuovo punto fermo o era dettata dalle assenze?
“Una squadra va sempre giudicata nel complesso. Difficile parlare di un reparto senza valutarlo nell’interezza della squadra. Con questi due nuovi centrocampisti, con Stankovic e Schelotto abbiamo integrato dei reparti e possiamo ripercorrere quella fase di lavoro che abbiamo intrapreso soltanto a tratti. La difesa a quattro ci ha dato possibilità di usare il tridente, il nostro miglior punto di forza”.

Qual è la situazione di Chivu? Dovrà operarsi?
“Tocco ferro perché questa stagione è stata già sfortunata. Al momento no, lui al momento è squalificato e lunedì ha avuto un leggero affaticamento muscolare. Cristian è un giocatore importante e voglio recuperarlo bene. Non lo uso per il malumore di una nazione, però c’è la gara di ritorno”.

Avete ambizioni per arrivare in finale? Chi potreste incontrare?
“Non sto pensando a nient’altro che alla partita di domani. Rispetto molto il Cluj, il suo allenatore che sta facendo molto bene. Penso che una finale si raggiunga solamente un passo per volta. Per me ora c’è solo Inter-Cluj“.

Alvarez quando entra dà fiammate. Può essere la sua partita, come gli si può far trovare continuità?
“Io credo che il suo problema sia stato solo la continuità nell’essere disponibile. Lui ha qualità innegabili dal punto di vista tecnico, le dimostra sempre in allenamento. Per farlo in gara al 100% serve continuità nell’essere disponibile, lui si sta allenando bene. E avendo deciso di giocare con tre giocatori offensivi. Lui e Guarin sono gli unici a poter giocare a supporto delle due punte. E’ parte importante di questo progetto tattico. Reputo lui e Guarin gli unici che possano agire alle spalle”.

Quando allenava la Primavera ha ricevuto proposte dalla Romania?
“Ho un buonissimo rapporto con Popescu e Hagi. Ho un ottimo rapporto con loro e sono stato in Romania per vedere giocatori giovani quando ero alla Roma. Lì ho stabilito un contatto con loro. Non ho mai ricevuto proposte ufficiali, ero sotto contratto con la Roma. Chi preferivo incontrare? Il Cluj è un avversario di grande rispetto, fuori dalla Champions per pochissimo. Non trovo motivo di parlare di nient’altro che il Cluj”.

Su che criteri sono stati scelti i giocatori in lista?
“E’ stata una scelta difficilissima, abbiamo pagato l’aver comunicato la lista alla fine di luglio. Nei successivi cambiamenti abbiamo pagato la costruzione della squadra che avveniva tappa per tappa. Quando è stato completato l’organico, non ho potuto inserire tutti i giocatori che avrei voluto. Avendo pochi giocatori ho preferito puntare su giocatori che mi integravano i reparti in cui avevo più alternative. Non è stata una scelta tecnica ma gestionale. Anche nella partita di domani avevo giocatori che non potevo utilizzare”.

La squadra può arrivare in fondo a tutti gli obiettivi?
“Un club come l’Inter ha il dovere e la forza di dare tutto per centrare tutti gli obiettivi. Non mi piace fare né proclami, né altri tipi di dichiarazioni. Non abbiamo mai snobbato nessuna competizione. Siamo in semifinale di Coppa Italia con un risultato apertissimo e domani ci giochiamo una tappa importante per l’Europa, ben sapendo che noi siamo la squadra che ha giocato di più. A causa degli infortuni abbiamo avuto tanti giocatori che hanno giocato troppe partite. Non è un alibi ma solo un’analisi”.

Controlli anti-doping ematici estesi al calcio? Sei d’accordo?
“Perfezionare uno sport, un prodotto è intelligente. Quindi io credo su questo che da parte mia e da parte nostra c’è la massima apertura. Qualsiasi integrazione è necessaria per perfezionare un grande mondo come quello del calcio”.

Due settimane fa si è chiuso il mercato invernale. Sperava di avere più respiro a livello di voci e cosa pensavi di Icardi come giocatore?
“Avevo già detto che c’erano operazioni che l’Inter aveva provato a condurre che secondo me restano legate a situazioni contigenti. Però allo stesso tempo, volevo testimoniare di come l’Inter stesse lavorando per il futuro. Non ho nessun commento da fare su nessun nome. I nomi sono diversi, ma se posso ribadire l’Inter sta lavorando secondo me bene. Ci ho messo sempre la faccia per sostenere. Per noi come prima stagione, per una squadra che ha cambiato 15 giocatori può essere comprensibile avere alti e bassi. Stiamo lavorando su delle situazioni importante”.

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