Giornalisti siete voi

Di Francesco Daquino

Stelle cadenti

Non sarebbe corretto anticipare, oltretutto inopportunamente, ciò che si sta verificando, ma la sensazione è che questo sarà, probabilmente, l’ultimo anno che vedrà protagonisti gli dei dell’olimpo calcistico. Troppi i trofei internazionali e i palloni d’oro vinti dai grandissimi campioni di Barcellona e Real Madrid e per troppo tempo inarrestabili al cospetto di tanti straordinari talenti, ma forse questo dominio incontrastato sta gradualmente aprendo le porte ad un nuovo ciclo di grande ed agguerrita competizione che consegnerà agli amanti del calcio l’immenso talento di campioni, rimasti troppo all’ombra della luce radiosa emanata dal fuoriclasse argentino e da quello portoghese. Il calcio ha le sue regole e nel calcio tutto ha un inizio e una fine e ora pare sia arrivata la resa dei conti per questa generazione di fenomeni. Le nuove stelle stanno pian piano affacciandosi al palcoscenico dei marziani e l’analisi più approfondita dei risultati emersi nell’ultimo periodo inducono a orientarsi verso questa umile considerazione. Non è più certa la vittoria di alcun trofeo, anzi qualcuno già azzarda paragoni infelici per parlare di nuovi calciatori che hanno appena fatto intravedere le loro qualità, ma è chiaro che il valore tecnico sta livellandosi, garantendo una competizione che in tal guisa non si manifestava dagli anni 90. E’ vero che nonostante lo strapotere di questi club nessuno ha mai vinto due champions consecutive, ma quella sensazione di dominio assoluto sta finalmente evaporando assieme ai suoi più autorevoli interpreti. Si avverte, ma direi che è certa, la difficoltà a raggiungere determinati risultati e ciò consentirà di assistere ad eventi sportivi molto meno pronosticabili rispetto al passato. Nuove sfide, nuovi talenti, nuovi protagonisti, nuove squadre, nuovi successi, ci allontaneranno da ciò che ha caratterizzato questo decennio, calandoci in questa dimensione di perequazione, ma di notevole livello tattico. Non si parlerà più di “guardiolismo”, di “cholismo”, di possesso palla o di tir davanti alla difesa, ma di calcio giocato, facendo notare prima di tutto l’ardore, la grinta, la sagacia e poi la tecnica, il talento puro e la classe sconfinata di alcuni nuovi mostri. Mi sembra che gli attori stiano cambiando, per cui cominciamo a sederci davanti alla tv; lo spettacolo sta per iniziare…

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