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GIGIO, NON SERVE SCRIVERE: DECIDI

Non se ne può più di Mino Raiola e di chi si fa utilizzare per i suoi messaggi mediatici. Mica possiamo fare “guerra e pace”, che senso ha? Non se ne può più di questo sistema bulgaro, barbaro, che per mandare qualche segnale a una società, nel caso specifico il Milan, Raiola utilizzi il suo metodo: messaggi indiretti pesantissimi con parziale retromarcia 24 ore dopo. Se ci riuscisse, sarebbe meglio che si presentasse Donnarumma davanti a una telecamera per spiegare cosa vuole e cosa intende fare (tanto il Psg lo aspetta dall’estate, le altre big europee sono pronte). Per chiarire la storia della clausola e per mettere la parola fine a questa barzelletta della violenza morale. Gigio l’ha appena fatto con un post su Instagram, serve di più. Perché, inutile fingere, con Raiola in mezzo, la storia si ripeterà, prima o poi. Serve di più, Gigio, non un messaggio di belle parole. Servono i fatti. Vuoi il Milan, oppure no? Lo vuoi a prescindere da chi ti assiste? Bene, è il momento di dirlo oppure no. Un post è goccia nell’oceano.

Siamo contro qualsiasi forma di retorica, ma quale violenza ti hanno fatto – caro Gigio, te lo diciamo ora che hai chiarito – se non quella di versarti un ingaggio da sei milioni netti? Malgrado il tuo rendimento (lo ammetti oppure no?), non sia quello di un anno fa. Il tuo immenso talento non si discute, sei un predestinato, però i tuoi capricci sono quelli di un bambino di sei anni. Con Raiola, malgrado i tuoi tweet di fedeltà, hai pensato anche alla rottura, hai viaggiato sull’onda dei tuoi umori, hai coinvolto la tua famiglia, tuo fratello, la prossima volta magari tutti i tuoi cugini… Mettici un punto: se non vuoi il Milan, se giocavi al girotondo dell’ingaggio la scorsa estate, presentati in sede e chiedi la cessione. Senza i messaggi indiretti di Raiola, senza che qualcuno si faccia utilizzare per rendere pubblico il tuo pensiero. Gigio, non sei più un bambino, cresci un po’. E parla, parla, parla, è la tua vita, non sei mica ostaggio di qualcuno. Ieri piangevi, oggi sorridi e firmi autografi: pensaci bene, non serve ridere o piangere nel giro di 24 ore, devi semplicemente decidere cosa fare senza giocare con i sentimenti della gente. Non hanno depositato la famosa clausola? Ora Raiola si scatenerà, l’ha già fatto, ma voi in famiglia siete tutti contenti, proprio tutti, siete uniti malgrado le frasi di circostanza? Sinisa Mihajlovic ti ha fatto diventare uomo in campo, adesso cerca di esserlo fuori dal campo. Mettendoci la faccia e parlando chiaramente, TU SOLTANTO TU, cosa intendi fare. Meglio la faccia che la mano per un volo all’incrocio. Meglio la faccia che una tripla parata da otto in pagella. Meglio la faccia che indossare quella maglia facendo finta di esserne orgoglioso, guarda che i fatti sono cento volte più importanti di mille parole.

Dai Gigio, cresci un po’: non se ne può più di questa storia di soldi, ultimatum e dietrofront. E la prossima volta il Milan inserisca una clausola: sei milioni a stagione sono tanti, troppi; se il rendimento non fosse da sei sarebbe meglio farsene restituire tre. Cerchiamo nuovi campioni, di professionalità e coerenza.

 

Foto: Metro-sito ufficiale Milan

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