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“Napoli noioso e prevedibile”: storia di una settimana fa, i circhi sono aperti

Per chi ha fatto il fioretto di non frequentare almeno per pochi mesi i salotti televisivi di Napoli (troppi che “giocano contro a prescindere”), ci sarà almeno il sollievo di non dover rispondere – nella stessa città – a chi si era esibito circa sei giorni fa. Twettando e esternando, scendendo in campo e ragionando in base ai risultati, la sentenza sul Napoli era “noioso e prevedibile”, più noioso che prevedibile, semplicemente perché aveva pareggiato contro la Fiorentina. Come se dovesse vincerle tutte, come se in una stagione – tra l’altro caratterizzata da due crociati pesantissimi – non ci fossero cali, sfiga, infortuni e capacità degli avversari. Come la buonissima Fiorentina schierata al San Paolo da Pioli. Ora i circhi, con tutto il rispetto per i circhi, sono riaperti. Ci riferiamo ovviamente ai circhi calcistici di chi si esprime in base al risultato, non a un lavoro complessivo che va avanti da tre anni. Gli stessi circhi che omettono di criticare un allenatore in base ai rapporti di amicizia o meno. Noi continuiamo a pensare che il Napoli possa essere competitivo per lo scudetto fino all’ultimo: se poi lo vincerà o meno, questo è un altro paio di maniche. Ma nello stesso tempo siamo sempre più convinti che i veri nemici, da combattere o da abbattere, il Napoli ce l’abbia in qualche salotto di presunti amici che non vedono l’ora di trasformarsi in iene. C’è la voglia di spaccare l’ambiente semplicemente perché un eventuale scudetto manderebbe al manicomio qualcuno, altro che circhi… E così ci sono ex direttori, ex consulenti, ex opinionisti che si scateneranno alla prima occasione. Oggi è il giorno del silenzio. E dell’amaro da digerire, con un bel sorriso e con la disinvoltura di chi finge, fingerà, di essere felice…

Foto: Twitter Napoli

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