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Nainggolan: “Buon momento per noi, ho paura di perdere il Mondiale. Su Spalletti, Di Francesco e Totti…”

Radja Nainggolan, centrocampista della Roma ospite de La Domenica Sportiva su Rai 2, ha parlato toccando vari temi legati al cammino dei giallorossi e non solo: “La vittoria col Torino? Sicuramente è un risultato positivo. Stiamo vivendo un buon momento, anche se abbiamo perso due partite. Dobbiamo andare avanti su questa strada. Scudetto? In questo momento sicuramente siamo lì, dobbiamo pensare a giocare partita per partita, anche se la squadra è costruita per vincere qualcosa. Merito anche alle altre che stanno facendo molto bene. La Lazio? Noi abbiamo iniziato un nuovo percorso, stiamo lavorando per stare lì in alto. La Lazio sta facendo un gran campionato, sarà un derby difficile per entrambi. Speriamo sia una bella partita e di vincerla noi. Meno pressioni in Champions League che in campionato? Noi cerchiamo di fare bene in tutte le competizioni. In questo momento siamo messi bene, ma sarebbe stato meglio vincere a Londra. Ci godiamo questo risultato e ce la giochiamo. Perché non vengo convocato dal Belgio? Non mi va di iniziare polemiche, sono due volte che il ct mi lascia fuori. Ha fatto le sue scelte. Ho paura di perdere un altro Mondiale, temo di non andarci per come si stanno mettendo le cose. La squadra è forte, ha tutto per fare bene. Ma non è semplice avere una squadra di campioni, tutti vogliono avere un ruolo importante in campo. Cosa ruberei a Parolo? Sta facendo bene negli ultimi anni, si inserisce sempre quando gioca da mezzala. È tosta rincorrerlo, questa è una difficoltà. Spalletti? Abbiamo parlato di 11 partite, questi sono i dati di fine campionato. C’è ancora tempo. Sicuramente le parole di Spalletti fanno piacere. Io penso a quello che devo fare, ma le parole sicuramente fanno piacere. Sono un giocatore come un altro, ho le mie caratteristiche e cerco di dare il meglio di me. All’inizio a Cagliari giocavo nel ruolo dove mi fa giocare Di Francesco, lo scorso anno invece Spalletti mi ha dato un ruolo più offensivo. Sicuramente quando uno fa gol viene notato di più, ma il lavoro che faccio è lo stesso, aiuto i miei compagni in entrambe le fasi, mi sto riadattando al ruolo. Totti? Lui è sempre vicino al gruppo, ha iniziato una nuova carriera e gli auguro il meglio. Vedere una Roma senza Totti è strano per tutti, ma lui è sempre vicino alla squadra ed è come se fosse sempre con noi. Lui è uno che scherza sempre per primo, è molto sciolto. Quando sono arrivato pensavo fosse un tipo particolare, invece ho sbagliato opinione, ti accoglie bene e ti fa stare a tuo agio. È la persona più tranquilla di tutti. Ancora oggi che Totti ha smesso penso che abbia una buona vendita di maglie… Totti è Totti, io ho sempre dato tutto in campo ed p stato pagato con l’affetto dei tifosi. Sicuramente aver conquistato questo rispetto vuol dire che qualcosa di buono ho fatto. Parlo quattro lingue? Sì, è l’unica cosa che ho imparato a scuola e me la tengo ben stretta. I tatuaggi? Ce ne sono alcuni a cui sono legato. Sulla schiena ne ho uno dedicato a mia madre che ho perso 7 anni fa, poi ne ho altri dedicati a momenti di vita. Ho avuto un passato particolare, alcuni tatuaggi ricordano alcuni aspetti della mia vita. Sono cresciuto in un quartiere molto povero, mio padre mi ha lasciato quando avevo 5 anni. Sono cresciuto solo con mia madre e i miei fratelli, quando una persona ha poco fa anche delle cose sbagliate nella vita, poi venendo in Italia mi si è cambiata la vita. Sono felice di aver fatto questo passo, anche se all’inizio avevo voglia di tornare a casa”.

Foto: Roma Twitter

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