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Marco Giampaolo, tre anni fa era Lega Pro. Ora lavoro, sudore, zero alibi

Poco più di tre anni fa, era il 17 novembre 2014, Marco Giampaolo disse sì alla proposta della Cremonese. Era Lega Pro, l’attuale serie C, e ricordiamo che dando quella notizia – assolutamente a sorpresa – gli oh di meraviglia si sprecarono. Non troppo tempo prima Giampaolo aveva sfiorato la Juve, poi qualche incidente di percorso, le disavventure e le incomprensioni di Brescia. Voleva ripartire indipendentemente dalla categoria, quell’esperienza a Cremona durò fino a giugno 2015, quindi la risoluzione rispetto a un contratto lungo perché si era disintossicato e poteva tornare nel calcio vero, dalla porta principale. L’Empoli e una salvezza, quindi il trampolino Samp. Un trampolino da capitalizzare, con la necessità di trovare l’acqua sotto, tuffandosi nel suo calcio genuino, da prof talmente maniacale che spesso diventa simpaticamente insopportabile. Lavoro, sudore, zero alibi: la vittoria sulla Juve, la prima nella carriera di Giampaolo, è la consacrazione di una ripartenza. Poco più di tre anni dopo, l’inferno è alle spalle. Le fiamme sono la sintesi dell’organizzazione Samp: fiamme altissime, s’è bruciato anche Allegri

Foto: Twitter Sampdoria

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