Europa League
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Red Bull Lipsia e Borussia Dortmund: ecco le avversarie di Napoli e Atalanta ai raggi X

Urna a due facce per le italiane in Europa League, dopo il sorteggio dei sedicesimi di finale: più abbordabili i compiti per Lazio (Steaua, anzi FCSB) e Milan (Ludogorets), mentre Napoli e Atalanta hanno pescato Lipsia e Borussia Dortmund, proprio dalle tedesche iniziamo l’analisi delle avversarie delle compagini nostrane.

 

RED BULL LIPSIA

La grande rivelazione tedesca degli ultimi tempi. La scorsa stagione, da matricola, il Lipsia, facente capo al colosso di bevande energetiche Red Bull, centrò un clamoroso secondo posto con allegata storica prima qualificazione in Champions League, nel cui girone è stato poi eliminato da Besiktas e Porto, arrivando davanti al Monaco fuori da tutto. In Bundesliga la compagine teutonica sta confermando la medesima posizione: dopo 15 giornate, infatti, Werner e compagni sono in seconda posizione anche se dietro il Bayern la classifica è cortissima. Il Napoli si troverà ad affrontare una squadra che segna e subisce: non certo impenetrabile la difesa del Lipsia (32 reti subite tra campionato e Champions), malgrado la presenza di Orban e, soprattutto, del gioiello Upamecano, elementi di spicco anche in chiave mercato, a differenza dell’ex Fiorentina Compper. Tre i punti di forza si segnalano l’esterno offensivo svedese Emil Forsberg, che noi italiani abbiamo imparato a conoscere – a nostre spese – nel playoff -, la punta Timo Werner, attaccante già nel giro della Nazionale maggiore e segnalato sui radar dei top club. Possiamo ancora considerare tale Naby Keita, anche se il Liverpool ne ha già ufficializzato l’acquisto con effetti a partire dalla prossima estate. Senza dimenticare altre individualità, come Augustin, Sabitzer, Poulsen, Bruma e Kampl. Il tecnico Ralph Hasenhüttl, demiurgo del Lipsia dei miracoli, suole schierare il suo undici con un tradizionale 4-4-2. Non sarà certo un avversario facile, ma la sensazione è che il miglior Napoli abbia buonissime chance di superare il turno.

Formazione tipo (4-4-2): Gulacsi; Klostermann, Orban, Upamecano, Halstenberg; Sabitzer, Kampl, Keita, Forsberg; Poulsen, Werner.

 

BORUSSIA DORTMUND

Dopo Lione ed Everton nel girone, con allegata eliminazione dei Toffees, l’Atalanta becca un’altra squadra dal blasone europeo decisamente maggiore rispetto al proprio. Nella giornata di ieri, in casa Borussia, è stato ufficializzato il ribaltone: via Peter Bosz, panchina affidata all’ex Colonia Peter Stoger. Una decisione inevitabile, considerato il rendimento dei gialloneri della Westfalia sotto la gestione dell’ex tecnico dell’Ajax: appena 3 punti nelle ultime otto partite di Bundesliga per un attuale settimo posto in classifica, a meno 13 dal Bayern capolista. Senza dimenticare la brutta eliminazione dal girone di Champions, con soli due punti nelle sei gare della prima fase. Ciò premesso, la Dea potrebbe affrontare un altro Dortmund, dal momento che il nuovo allenatore avrà tutto il tempo per raddrizzare la rotta, con il supporto del temibilissimo muro giallo del Westfalenstadion (o Signal Iduna Park, che dir si voglia). Tra i punti deboli del Bvb, si segnala indubbiamente la difesa che ha già subito ben 36 reti tra campionato e Champions. Per quanto riguarda i punti di forza, superfluo sottolineare le qualità di Pierre-Emerick Aubameyang, che anche in una stagione sin qui disastrata ha già trovato il modo di realizzare 20 gol in 21 presenze. Senza dimenticare l’importanza di calciatori del calibro di Pulisic, Weigl, Dahoud, Yarmolenko, Schurrle, Gotze e Reus, questi ultimi condizionati da una serie continua di guai fisici. Per quanto riguarda il modulo, è prematuro sbilanciarsi: Stoger ama il 4-4-2, senza disdegnare il 4-2-3-1 in corso d’opera, ma ultimamente ha giocato anche con la difesa a tre.

Formazione tipo (4-2-3-1): Bürki; Schmelzer, Sokratis, Toprak, Guerreiro; Weigl, Sahin; Yarmolenko, Kagawa, Pulisic; Aubameyang.

 

Foto: bundesliga.com

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